giovedì 17 maggio 2018

TUTTI MATTI TRANNE ME di Andrea JOLANDER Il terapeuta tascabile per la follia quotidiana

"TUTTI MATTI TRANNE ME Il terapeuta tascabile per la follia quotidiana" della dott.ssa Andrea JOLANDER (Il Punto d'Incontro Edizioni www.edizionilpuntodincontro.it) ti offre ottimi suggerimenti, facili da mettere in pratica e di immediata applicazione, non solo per affrontare tutto ciò che influenza la tua quotidianità ma anche per porre fine ai comportamenti automatici che si rivelano negativi per te e per gli altri.
Uno degli elementi che oggigiorno caratterizzano l'età matura è una immaturità dilagante...
La difficoltà di cambiare punto di vista è molto diffusa: molti non sono nemmeno sfiorati dall'idea che si possa vedere la realtà in maniera diversa.

Ma l'incapacità di mettersi nei panni altrui può dar luogo a spiacevoli malintesi e avere esiti drammatici. Capire chi sei e cosa vuoi dalla vita è di estrema importanza: tuttavia molti ancora non lo sanno.
Per questo motivo non riescono a decidere quale direzione prendere e si trovano a combattere una battaglia di cui non sanno niente.
Siamo spesso prigionieri del nostro mondo infantile, governati dalla "centrale di comando dell'inconscio", l'archivio dei ricordi, che reagisce istintivamente senza usare e analizzare le informazioni se non alla luce del passato o delle pressanti manipolazioni dell'agire sociale.

Per esempio la devastante schiavitù da smartphone e web, definita anche always-on, impedisce al cervello di entrare nel cosiddetto default mode, che serve all'inconscio per stabilire connessioni e sviluppare nuove idee.
Eppure è possibile andare controcorrente, discernendo tra il sano desiderio di benessere e i condizionamenti delle mode, attuando un cambiamento di prospettiva, cogliendo le occasioni e adattandoci alle diverse situazioni della vita.

Andrea Jolander è lo pseudonimo di una nota psicoterapeuta con oltre 30 anni di esperienza in Germania. Ha pubblicato 4 libri di successo con uno dei maggiori editori tedeschi.
Attualmente (oltre a ricevere pazienti nel suo studio) forma altri psicoterapeuti e ha contribuito a fondare un centro di ascolto. Vive a Baden-Wuerttemberg con la sua famiglia.
Con Edizioni Il Punto d'Incontro ha pubblicato anche "IL TUO ISTINTO NON SBAGLIA MAI".

In questo libro l'autrice ha cercato di inserire il maggior numero possibile di informazioni e suggerimenti che ha proposto ai suoi pazienti quasi "en passant".
"TUTTI MATTI TRANNE ME Il terapeuta tascabile per la follia quotidiana" è rivolto a persone che non hanno alcuna esperienza di psicologia, psicoterapia e ricerca sul cervello e, ciononostante, vogliono approfittare delle scoperte più recenti in questi ambiti.
Non pensate che tutti abbiano la stessa visione del mondo che avete voi. Siate curiosi di capire il punto di vista altrui, raccogliete più informazioni possibili e fate domande: in questo modo sarete più comprensivi e più riflessivi nei confronti di ogni essere umano.

Ci sono poi "casi ostinati" (le cosiddette persone difficili), nel qual caso bisogna esercitare una certa pressione per far sì che si capisca "com'è la montagna sul versante opposto" (test delle tre montagne di Jean Piaget).
Se vuoi continuare a svilupparti e a rimanere efficiente sia mentalmente sia socialmente (nel contatto con gli altri), hai bisogno di momenti in cui il pensiero cosciente e l'attenzione si riposino e l'inconscio possa svolgere le sue importanti funzioni tramite collegamenti e associazioni (e questo non solo di notte ma anche nella metà del tempo in cui sei in condizioni di piena vigilanza).

Ogni giorno ci sono infinite situazioni in cui il nostro cervello passa dalla concentrazione (ricezione degli stimoli esterni) alla "modalità standard" ossia all'elaborazione, classificazione e sviluppo degli stimoli ricevuti e delle sue funzioni proprie.
Per iniziare a riconoscere meglio noi stessi e poi di conseguenza anche gli altri bisogna provare emozioni forti anche quando diventa problematico e quindi imparare a gestirle anche quando diventano dannose per noi o per gli altri.
Ai pazienti che hanno grosse difficoltà a seguire questo consiglio Andrea Jolander suggerisce di pensare se conoscono o hanno conosciuto una persona che apprezzano e che sa imporsi bene sugli altri per poi riflettere sul comportamento che terrebbe questa persona in una situazione simile.

Tuttavia proteggere i propri limiti è difficile anche perché esistono coloro che pattugliano costantemente i limiti e quelli che parcheggiano "a orecchio" (se c'è qualcosa che all'altro non va bene si può anche dirlo).
Al contrario gli individui che pattugliano costantemente i limiti sono sempre attenti a farli rispettare e a rispettarli a loro volta.
Gli esperti in questi casi consigliano: "evitate il contatto con chi provoca in voi una sensazione di mancanza di sensibilità e privilegiate invece i rapporti con chi rispetta il vostro modo di essere o con chi dimostra la vostra stessa sensibilità."

C'è una regola d'oro piuttosto semplice quando entri in contatto con ogni essere umano (sia estraneo che familiare, chiunque esso sia): lascia le critiche e i lamenti, le negatività e il pessimismo, perché la critica non porta a nulla, la gentilezza è molto più efficace e produttiva.
Abbi fiducia in te stesso, abituati a dire ciò che pensi (senza ferire), sii grato alla vita, all'amore ma soprattutto a coloro che ti apprezzano e ti rendono felice e migliore!

LOVE IS ALL YOU NEED (L'AMORE E' TUTTO CIO' DI CUI HAI BISOGNO)

"Lo spot pubblicitario di un famoso portale di incontri mostra quello che pensano le coppie nella prima fase dopo essersi conosciute: mentre l'uomo considera amorevole il gesto della nuova partner che gli sistema il colletto della camicia la donna si lamenta interiormente e, mentre quest'ultima adora cantare ma non lo farebbe mai se non sotto la doccia, l'uomo è contento di averne trovata finalmente una che lo accompagni alla serata karaoke.
Lo slogan pubblicitario recita: "Se non ami le tue imperfezioni, qualcun altro lo farà al posto tuo."
Non amo particolarmente gli slogan ma questo mi piace davvero molto perché riassume perfettamente quello che vivo ogni giorno nel mio studio: le persone si rendono la vita difficile continuando ad autocriticarsi senza sosta.

Sono stati condotti numerosi studi sugli elementi che garantiscano l'efficacia di un trattamento psicoterapico.
Non importa come vengano effettuati e quali correnti psicoterapeutiche si analizzino, in linea di massima il risultato è sempre lo stesso.
In ogni seduta l'aspetto di gran lunga più importante è che i pazienti considerino il proprio terapeuta una persona cordiale, solidale e rispettoso anche quando si tratta di fargli "ingoiare un rospo" difficile da accettare, mentre risultano poco utili (e non mi stupisco) quei terapeuti che si presentano in modo freddo e distaccato.

Se questi valori continuano a essere percepiti in modo così essenziale, è facile capire che le difficoltà di comunicazione e la continua critica portino all'effetto esattamente opposto.
Più che solidale, un atteggiamento di questo tipo è distruttivo. Nel rapporto con gli altri sembra un principio piuttosto chiaro, ciononostante è proprio il modo usuale in cui molte persone trattano se stesse...

Osservate sempre come trattate voi stessi. Imparate a non valutare continuamente i vostri pensieri, sentimenti e comportamenti, ma cercate di capire in modo interessato e amichevole quali sono le cause che si celano dietro a essi.
Imparate ad assumere l'atteggiamento che dovrebbe tenere anche un terapeuta: siate curiosi e rispettosi nei vostri confronti.

Se desiderate modificare qualche aspetto, cercate innanzitutto di capire perché le cose sono così come sono.
Soprattutto partite dal presupposto che c'è sempre una motivazione per tutto quello che fate e pensate: non solo per ciò che vi piace di voi stessi ma anche per tutti quegli aspetti che rifiutate di voi."
Andrea Jolander, dal suo bestseller "TUTTI MATTI TRANNE ME Il terapeuta tascabile per la follia quotidiana"


Un caro saluto. Raffaele Ciruolo 
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1 commento:

  1. Valentina Bossi17 maggio 2018 14:04

    Simpatico il titolo di questo libro, mi incuriosisce molto. La metafora della montagna poi mi piace molto. :-)

    RispondiElimina

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