Visualizzazione post con etichetta Fuori tema. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fuori tema. Mostra tutti i post

domenica 22 settembre 2019

I POTERI DELLE TENEBRE di Bram Stoker e Valdimar Ásmundsson Dracula, il manoscritto ritrovato

I POTERI DELLE TENEBRE Dracula il manoscritto ritrovato di Bram Stoker e Valdimar Ásmundsson (CARBONIO editore) è un romanzo più breve, più erotico e forse persino più ricco di suspense dell'originale.
Nel 1900 lo scrittore islandese Valdimar Ásmundsson tradusse Dracula, il celebre capolavoro gotico del 1897 di Bram Stoker. Lo pubblicò in Islanda lo stesso anno con una prefazione di Stoker sul giornale da lui fondato e diretto.
In realtà però il romanzo che gli islandesi leggevano non era il Dracula che conosciamo

Eppure nessuno aveva mai notato nulla fino a quando, più di un secolo dopo, il ricercatore olandese Hans de Roos fece una scoperta sensazionale: Ásmundsson non si era limitato a tradurre Dracula ma ne aveva scritta una versione del tutto diversa rielaborando la trama e aggiungendo nuovi personaggi.
Tanti sono i misteri che circondano il manoscritto: l'apparato critico a corredo dell'opera fornisce indizi interessanti su un enigma che metterà alla prova gli appassionati di questo classico della letteratura di tutti i tempi.
Prefazione di Dacre Stoker, pronipote di Bram Stoker. Introduzione e note di Hans Corneel de Roos. Postfazione di John Edgar Browning.

"Per più di un secolo la barriera linguistica che ha diviso l'Islanda dal resto del mondo ha impedito agli amanti delle storie soprannaturali di godere dell'opera eccezionale che avete tra le mani: una versione alternativa del famoso Dracula di Bram Stoker, tradotta in islandese da Valdimar Ásmundsson, uno dei più grandi talenti letterari dell'Isola di ghiaccio." Hans de Roos



Bram Stoker (1847-1912), irlandese, è l'autore di Dracula, il celebre romanzo gotico dal successo planetario tradotto in più di 30 lingue.
Valdimar Ásmundsson (1852-1902) è stato un traduttore e letterato islandese, fondatore e editore della rivista "Fjallkonan" dove pubblicò il "suo" Dracula in islandese.
Hans Corneel de Roos è un ricercatore indipendente di nazionalità olandese. Dal 2010 si dedica interamente alla ricerca su Dracula con risultati sorprendenti. È autore di The Ultimate Dracula e di numerosi articoli per i quali è stato premiato dalla Transylvanian Society of Dracula.

"I poteri delle tenebre (per la prima volta tradotto in italiano ed edito da Carbonio) è un importante ritrovamento che alimenta altre domande ammantando di ulteriore mistero la produzione di Stoker.
Questa infatti è considerata una cattiva traduzione dell'opera di Stoker mentre invece è una seconda versione della storia…
Il Dracula di Stoker è sì un aristocratico colto e raffinato ma conserva un tratto repulsivo, violento: nessuna donna lo troverebbe mai particolarmente affascinante se non fosse che il Conte è in grado col suo morso di schiavizzarla.
Durante la lettura di questa storia il lettore riuscirà di certo a capire come questi documenti siano stati organizzati per creare un insieme coerente.

E' un onore scrivere questa prefazione per il mio amico e compagno di viaggio Hans de Roos, che ha coraggiosamente indagato sui più recenti tra i misteri che circondano Dracula. Dracula è considerato un classico in parte perché, a più di un secolo dalla sua prima edizione, lettori e ricercatori stanno ancora tentando di fare luce sulla genesi e sull'interpretazione del romanzo.
Credo che Bram avrebbe apprezzato l'ironia di questa situazione. Sapeva che per nascondere qualcosa era meglio metterla in bella vista, proprio come nascondeva il suo Conte vampiro nelle affollate strade londinesi.
I poteri delle tenebre è stato pubblicato più di 100 anni fa; e oggi, con nostra grande sorpresa, ci rendiamo conto che non è mai stato come lo immaginavamo. Godiamoci il frutto delle fatiche di Hans e le sfide che presenta e lasciamo che questo lavoro possa ispirare e illuminare chi si misurerà con l'argomento in futuro." Dalla prefazione di Dacre Stoker

I poteri delle tenebre è un romanzo di sicuro interesse sia per gli studiosi che per il grande pubblico: la bella trama è avvincente per i lettori trasportandoli in un'esperienza da brividi che suscita sensazioni disturbanti da fiato sospeso.
Lo scenario è senz'altro tenebroso con il Conte protagonista dalle macabre ma interessanti sfumature dispotiche. Il lettore diventa protagonista di un film non solo horror ma miscelato con tanta fantasia, erotismo e mistero.
Una dimensione insolita e più intensa: offre emozioni altalenanti tra il fascino del mistero e il brivido repulsivo e violento.

"Il libro è inevitabilmente colmo di orrori e terrori ma confido che siano in grado di purificare la mente attraverso la pietà e la paura. In ogni caso non c'è nulla di vile in questo testo.
L'inferno non è una mera invenzione dei teologi ed è proprio qui sulla terra. Io stesso ne ho raggiunti i confini ed ho visto i demoni compiere la loro opera. Esistono misteri su cui gli uomini possono solo fare congetture e che, epoca dopo epoca, possono risolvere solo in parte." Bram Stoker



Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

mercoledì 24 luglio 2019

STORIA DEL FANTASY di Elena ROMANELLO Dall'Odissea a Game of Thrones

STORIA DEL FANTASY Dall'Odissea a Game of Thrones di Elena ROMANELLO (ANGUANA Edizioni www.anguanaedizioni.it) è un libro imperdibile per tutti gli appassionati di Fantasy!
E' un genere letterario, cinematografico, fumettistico, televisivo sviluppatosi tra il XIX ed il XX secolo. Gli elementi dominanti sono: mito, soprannaturale, immaginazione, allegoria, metafora, il simbolo e il surreale.
In questo filone rientrano le storie di letteratura fantastica dove gli elementi fantastici non vengono spiegati in maniera scientifica.

"Un viaggio straordinario dalle origini lungo i mille rivoli, torrenti e fiumi che confluiscono nel grande filone letterario del genere Fantasy.
Intrigante, accurata, mai noiosa o banale, Elena Romanello ci dona un quadro d'insieme di grande cultura e complessità arricchendolo di particolari, notizie e chicche impensabili e introvabili.
Una mappa stellare della Galassia Fantasy unica nel suo genere che non può assolutamente mancare nella biblioteca di ogni appassionato sia che si tratti di un esperto Capitano o di un marinaio alle prime armi; per navigare a vele spiegate e col vento in poppa lungo rotte ancora più incredibili, impensabili e fantastiche." Anguana Nera

"Nel Fantasy c'è qualcosa di incredibilmente vecchio e vero che parla a qualcosa di profondo dentro di noi, al bambino che sognava che un giorno avrebbe cacciato nelle foreste della notte e festeggiato sotto le colline cave e trovato un amore che sarebbe durato per sempre in qualche luogo a sud di Oz e a nord di Shangri-La. Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò me ne andrò di corsa nella Terra di Mezzo."
George R. R. Martin

Elena Romanello (torinese) si è laureata in Lettere moderne con una tesi su Emilio Salgari e la letteratura popolare e si è specializzata in giornalismo, grafica, editoria elettronica e biblioteconomia.
Appassionata di fumetti e cultura del fantastico, ha pubblicato per Iacobelli tre saggi su Capitan Harlock, Candy Candy e Sailor Moon, per NdA Press la Guida alle librerie indipendenti di Torino, per Anguana edizioni Il mondo di Lady Oscar e Storia del fantasy, oltre a 2 romanzi fantasy:
Le eredi di Bastet per Anguana e L'immortalità della sirena per Teke.
Collabora a giornali on line e cartacei. Si occupa di progetti culturali come il Mufant (Museo del fantastico) e la Biblioteca. Si interessa di varie cause sociali.

Oltre a www.elenaromanelloscrittrice.wordpress.com i suoi altri siti sono:
Le foto di Elena Romanello, La cultura del fantastico,
Vita da bibliofila e All things.

Leggi un'INTERVISTA A ELENA ROMANELLO

"Si definisce Fantasy una storia o ambientata in un mondo totalmente inventato (come la Terra di Mezzo di Tolkien o Fantasia de La storia infinita) o parzialmente inventato (come l'Inghilterra riveduta e corretta di Harry Potter), in cui le forze magiche hanno un ruolo primario e in cui sono presenti personaggi che riecheggiano gli archetipi di fiabe, folklore, miti...
Il fantasy è oggi un genere che anche nel nostro Paese conquista spazi sempre più ampi in librerie, biblioteche, eventi e ovviamente case private di appassionati/e, con riproposta di titoli di anni fa e traduzioni di libri più recenti." Elena Romanello

Il fantasy affascina sempre di più il lettore perché lo ridimensiona in una nuova realtà, una vera e propria immersione nell'oceano personale introspettivo ricco di fantasia e con spirito libero in cerca di avventure, emozioni e fantasie che oltrepassano i limiti della realtà.
Due delle tematiche per eccellenza della letteratura fantasy sono le storie di guerre e combattimenti e l'avventura con creature sovraumane: entrambe sono presenti nei poemi epici per eccellenza della Grecia antica: l'Iliade e l'Odissea.
L'Illiade racconta le vicende della guerra di Troia, l'Odissea narra le peregrinazioni dell'eroe Ulisse sulla via del ritorno da Troia verso la nativa Itaca, con incontri con ninfe, streghe, ciclopi, sirene, fino alla riconquista del trono.

Al centro di tutto c'è il tema dell'avventura e del confronto con l'ignoto, il pericolo e il fantastico, fondamentale in larga parte del fantasy.
Lo stile narrativo fantasy nasce sicuramente dalla fiaba e dal poema epico, il termine inglese infatti significa "fantasia, immaginazione" e si riferisce alle storie ambientate in un Medioevo immaginario popolato da umani e da altre creature come nani, troll, giganti, elfi, le cui vicende si sviluppano intorno alla lotta tra il Bene e il Male.
Il protagonista è sempre un eroe che riconquista la propria identità (o il proprio potere perduto) o deve ritrovare "un oggetto prezioso" da cui dipende la salvezza o di un personaggio o di un’intera collettività.

Negli anni '80 cominciarono ad emergere in maniera sempre più marcata e massiccia anche in Italia donne che scrivevano il genere fantastico.
L'italianissima Virginia de Winter (anche se dal nome non sembra) ha realizzato un interessante esperimento di dark fantasy rileggendo la figura del vampiro in un universo fantastico alternativo più vicino al fantasy.
Il viaggio avventuroso diventa avvincente perché le difficoltà sono un riflesso interiore che percepisce e vive il lettore.
Alcune storie fantasy sono il riflesso oggettivo della propria realtà in senso metaforico, dove spesso le sofferenze sono presenti e difficili da sopportare.

Il finale di solito diventa coivolgente e affascina il lettore perché ogni essere umano è ben predisposto al lieto fine e spera di distruggere il male.
In questo genere di solito il bene vince sempre, ecco perché affascina il lettore che si sente protagonista di questo contesto fantastico, egli conquista l'eroe che esiste dentro se stesso con azioni vittoriose distruggendo il male: solo così il bene trionferà!
"Ricordiamo sempre una cosa: la fantasia non ha confini (come diceva Michael Ende ne La Storia infinita) e imbrigliarla nelle pagine di un libro è sempre un'impresa folle ma ogni tanto si può provare a farla."
Elena Romanello



Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

lunedì 1 luglio 2019

E VENNE LA BESTIA di Christian ANTONINI

"E VENNE LA BESTIA" di Christian ANTONINI (Edizioni Il Ciliegio www.edizioniilciliegio.com) è un romanzo horror davvero avvincente: un tourbillon di inseguimenti, investigazioni e lotte all'ultima zanna.
E' il quinto romanzo di Christian Antonini, amante di narrativa di intrattenimento e del fantastico, di horror, sci-fi (Science Fiction). Un approccio che esalta il valore della libertà e permette di osservare l'essere umano da una nuova prospettiva attraverso un'analisi metaforica della società in cui viviamo.
Questo bel romanzo descrive un "incubo d'amore" vissuto tra la metropoli di Milano e la splendida natura delle montagne: una storia fantastica, ricca di emozioni, di indagine e mistero, con risvolti horror e d'azione.

I protagonisti sono 2 giovani fidanzati: Sara (una studentessa che vive a Milano) e Chris che si muovono tra gli scenari urbani di Milano e l'altopiano verdeggiante (la Valsassina in provincia di Lecco), in fuga da un pericolo minaccioso quanto insolito. Chris e Sara si amano ma qualcosa di incredibile stravolgerà le loro esistenze. Qualcosa che affonda le proprie radici in un tempo lontano.
Sara subirà un tremendo contagio, la sua vita a poco a poco cambierà. Chris cercherà di aiutarla con ogni mezzo standole vicino, consolandola.
Ma quelli che sembravano solo gli effetti traumatici di un brutto incidente si riveleranno essere le conseguenze di un'aggressione soprannaturale. Il romanzo di Christian Antonini catapulterà il lettore in una realtà dominata dal branco.

"A Vito Di Domenico, narratore tenace e compagno di avventura su Altrisogni: grazie per la tua lealtà, per l'impegno e le infinite chiacchierate sulla narrativa, il cinema, la vita e l'universo.
Questo libro è dedicato anche alla memoria di Corrado Sobrero, amico e scrittore, scomparso troppo presto. Chi di voi è tanto sfortunato da non averlo mai incontrato ha però l'invidiabile occasione di conoscerlo grazie ai suoi libri." Christian Antonini

Christian Antonini (www.christianantonini.wixsite.com/kryss) è nato a Milano nel 1971 ma dal 2007 si è trasferito in Valsassina (in provincia di Lecco).
Appassionato di letteratura, film e fumetti insieme a Vito Di Domenico nel 2010 ha fondato la rivista digitale di narrativa fantastica Altrisogni, che ha co-curato fino al 2015. Nel suo primo romanzo, Legame Doppio, si è lasciato ispirare da un'altra delle sue grandi passioni: la storia.
In seguito sono usciti Detective Stories: memorie dalla città dei morti (urban fantasy hard boiled), La bambina che leggeva i libri (coautore, creatore della parte fantasy del romanzo, a cura di Pierdomenico Baccalario), I Mastini di Muldon Assalto alla luna ribelle (romanzo di fantascienza militare) e E venne la bestia (Edizioni Il Ciliegio).

Nel 2016 ha fatto il suo esordio ufficiale nella narrativa per ragazzi con il romanzo Fuorigioco a Berlino, che ha vinto il Premio Selezione Bancarellino 2017 e il Premio Nazionale Il Gigante delle Langhe (categoria Infanzia).
È del 2018 il romanzo Una lettera coi codini, finalista alla 20ma edizione del Premio Letteratura per ragazzi G. Arpino e alla 40ma edizione del Premio Letteratura Ragazzi città di Cento.
Il romanzo I ribelli di giugno (pubblicato nel 2019 da Giunti Biblioteca Junior) è ispirato alla storia vera di Aristides de Sousa Mendes, il console generale del Portogallo a Bordeaux nell'estate del 1940, responsabile del più grande salvataggio di esuli ebrei dal nazismo da parte di una singola persona.

E venne la bestia è un romanzo "on the (rail)road": l'autore è un sostenitore del metodo creativo suggerito da Stephen King in On writing: scrivi con la porta chiusa, rivedi con la porta aperta. Ma è stato scritto mentre Christian viveva da pendolare. E' di genere fantastico ma anche una storia d'amore, di emozioni e sentimenti, una vicenda che unisce l'azione frenetica alle indagini, con temi horror e momenti gotici.
Narrato in prima persona, presenta pagine del diario di Sara ed estratti di documenti di vario tipo, dai referti d'autopsia agli articoli di giornali, dalle trascrizioni di documenti giornalistici a brani di blog.
E' un intrigante romanzo fantasy-horror scritto da un bravissimo scrittore italiano che non ha nulla da invidiare ai romanzieri stranieri.

Sara sopravvive a un incidente d'auto ma perde una parte di sé e i ricordi dell'evento. Da quella misteriosa notte non è più la stessa: la sua indole cambia, i suoi istinti emergono sempre più selvaggi e la sua storia d'amore con Chris prende nuovo slancio. Tuttavia sogni agghiaccianti tormentano il suo riposo.
Quando i due decidono di lasciare Milano per la Valsassina (alla ricerca di quiete) gli incubi li seguiranno e prenderanno forma. E quando il destino li raggiungerà con la ferocia di un predatore per Chris comincerà un viaggio nel buio, una ricerca fatta di sangue e terrore, fino al confronto con la "Bestia".
La loro vita sarà stravolta quando Sara resterà vittima di un terribile incidente mentre Chris è a New York per lavoro. Nell'incidente un uomo muore, Sara subirà una piccola mutilazione, ma il peggio deve ancora venire.

L'incidente non è ciò che sembra: la studentessa non ha ricordi della sera in cui un camion si è abbattuto sul taxi che aveva preso. Sa di essere stata a una festa ma cosa è successo veramente? Sara sta cambiando dentro e fuori. Ha incubi, sogna una giovane donna che la perseguita: una donna con strani poteri.
Nel frattempo Chris è rientrato di corsa in Italia e decide di portare Sara nella casa di montagna del padre. La ragazza apprezza ma il contatto con la natura le risveglia istinti che non credeva di possedere. Nel frattempo si verificheranno strani incidenti. Alcuni capi di bestiame vengono macellati da qualcosa che assomiglia a un orso ma sicuramente non lo è: è identificato come "una Bestia" che non agisce da sola. Ci sono altre bestie che ossessionano e cercano Sara…

Morale: ognuno di noi ha dentro di sé "una bestia" che deve imparare a riconoscere e sconfiggere.
Leggendo questo romanzo scoprirai come riconoscere la parte peggiore di te, la tua "ombra" che ti ossessiona e che bisognerebbe annientare.
Quella di cui parla l'autore non è una creatura cattiva ma piuttosto primitiva: ovviamente il romanzo ha "venature di sangue" con riferimenti di figure bestiali horror, un mix fantasioso tra mistero e azione.

Quando riuscirai a comprendere e sconfiggere il mostro dentro di te (l'ombra ossessiva che ti perseguita) sarai libero di vivere tranquillamente senza essere ossessionato da niente e da nessuno: nessun luogo potrà impossessarsi della tua libertà individuale. Spesso molte persone vivono la propria vita come i film horror. Si può definire il vero horror quello della vita di ogni giorno (di tanti individui) senza bisogno di inventarsi dei mostri!
E la verità è che nel buio di alcune città ci sono i mostri. Quelli veri. A volte è molto meglio non accendere la luce!



Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

giovedì 21 marzo 2019

MARIO CASAVOLA SOLDATO E GENTILUOMO di Elena CASAVOLA

"MARIO CASAVOLA SOLDATO E GENTILUOMO" di Elena CASAVOLA è un avvincente racconto storico e biografico della vita di Mario Casavola e della sua famiglia (più un'appendice con l'Albo dei Caduti di Martina Franca nella guerra 1915-18).
"Memorie sepolte ma non rimosse. Foto sbiadite ma non cancellate. La coscienza del nostro passato, di un patrimonio atavico, viscerale
Un giovanissimo tenente del Genio, nella prima guerra mondiale, è il protagonista di questa affascinante storia del Novecento.
Un viaggio nel tempo: da Napoli (dove è nato) al collegio Archita di Taranto, all'università di Napoli, all'Accademia Militare di Torino, quindi la Prima Guerra Mondiale, sul Carso e sul Piave.

La Belle Epoque a Napoli, la Seconda guerra Mondiale a Taranto e il matrimonio nella Padova degli anni Quaranta. Parole e immagini, molte immagini.
Foto che fissano un'epoca: il primo Novecento, con molte comparse: familiari, camerati, commilitoni, luoghi e ambienti di Torino, Napoli, Martina Franca, Padova.
E c'è anche la campagna, la Valle d'Itria, con i suoi riti legati all'agricoltura, i contadini: dalla vendemmia alla trebbiatura, all'aratura dei campi.
Una vita intera e la sua filosofia." Prof.ssa Elena Casavola

Elena Casavola è nata a Martina Franca nel 1946. Laureata in Lettere, ha insegnato per circa trent'anni.
E' presidente dell'Associazione artistico-culturale "Il Parnaso delle Muse" (fondata da Alessandro Caroli). Ha pubblicato anche i seguenti libri:
Jurassic School (Edizioni Pugliesi 1995), L'onda del porto. Giovani nello Sri Lanka (Salani Narrativa 2008), Gli occhi nel lago. Fiaba per la Scuola media (Loffredo 2005), Donne del paradiso (Gruppo Edicom 1998).

Dalla grande soffitta di una vecchia casa l'autrice ricostruisce la storia di suo padre Mario attraverso le tracce di una borghesia colta e raffinata: abiti eleganti, riviste, lettere, spartiti musicali, cappelli a cilindro.
Ma anche paioli di rame e recipienti di terracotta che evocano ricordi di antiche atmosfere familiari e riti legati alla terra e alle stagioni.
Racconta un Sud colto, operoso, impegnato nell'educazione dei figli, nella difesa della Patria e capace di grandi sacrifici.
Uno spaccato di storia italiana fra Ottocento e Novecento tramite due grandi famiglie (i Casavola di Martina Franca e i Sersale di Napoli).
Dopo le sofferenze della guerra Mario Casavola arrivò a Padova dove conobbe una giovane donna che riuscì a conquistare il suo cuore.

Un po' di biografia dei Casavola… Dopo 10 anni di matrimonio (senza aver avuto figli) il dott. Pietro Antonio Casavola (padre di Mario) era rimasto vedovo e dopo altri 10 anni (nel 1893) si era risposato con Adelina Sersale, figlia del marchese Andrea Sersale, patrizio napoletano, del ramo dei duchi di Cerisano e dei principi di Castelfranco.
I Casavola erano un'antica famiglia proveniente da Napoli e insediatasi a Martina Franca già prima del XVIII secolo. Erano grandi proprietari terrieri (Masseria Bradamonte).
Nel corso degli anni i figli maschi erano stati avviati agli studi giuridici, diventando dottori in legge e magistrati; molto vicini ai Caracciolo di Sangro, ricoprirono cariche e incarichi di prestigio.

Pietro e Adelina si sposarono a Napoli, fu un matrimonio d'amore che seppe superare le difficoltà della vita quotidiana.
Pietro Casavola era un medico molto valoroso: era stato allievo del prof. Antonio Cardarelli e suo assistente.
Un uomo tutto d'un pezzo con un'aria burbera, che nascondeva un animo generoso: erano molti i suoi assistiti cui prestava gratis la propria opera.
Con il matrimonio avrebbe potuto ricevere il titolo di marchese ma lo rifiutò.
Adelina Sersale era stata educata per 10 anni nel famoso collegio Materdei di Napoli (tenuto da suore francesi e riservato alle figlie dell'aristocrazia): era vissuta in un ambiente colto, raffinato e socialmente aperto.
Adelina aveva inoltre una grande passione per il pianoforte che suonava alla perfezione: era stata allieva di Paolo Tosti che le aveva dedicato un valzer "A' mon élevè Adeline Sersale".

Mario Casavola fu inviato dallo zio Monsignore (chiamato "zio Mimì") a Padova dove viveva la zia Sofia Sersale (sorella di Adelina).
Qui conobbe Antonietta, una signorina di buona famiglia. Dopo solo otto mesi dall'incontro si sposò a Padova.
Ebbe 4 figlie: Adelina Casavola (che poi sposò il deputato Giuseppe Caroli), Maria Cristina Casavola, Elena Casavola e Anna Casavola.

"Mio padre visse fino a 88 anni, in buone condizioni di salute, sempre mentalmente lucido e partecipe della vita familiare.
Ebbe la soddisfazione di accompagnare all'altare tutte e 4 le sue figlie lasciando un vuoto profondo e inimmaginabile…
Nella mente mi tornano, come un eco lontano, i versi di una breve poesia che egli spesso citava, una citazione di Giovanni Bertacchi:
"Il carro oltre passò, d'erbe ripieno, e ancor ne odora la silvestre via. Anima, sappi far come quel fieno: lascia buone memorie, anima mia!" Elena Casavola

Perché soldato e gentiluomo? Perché entrambi i ruoli sono stati esercitati impeccabilmente in modo eccellente e soddisfacente nell'arco della propria vita.
Soldato perché Mario Casavola è stato un eroe di guerra durante la prima guerra mondiale. Una persona d'ingegno e di impegno costante, che ha saputo valorizzare la propria professionalità (fu un brillante ingegnere).
Ha saputo controllare le proprie azioni, ha raggiunto il massimo risultato (stima e onoranze) con grande soddisfazione e orgoglio della famiglia e di tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo: dall'educazione e l'amore per la famiglia (severo ma costantemente presente senza manifestazioni di gesti plateali) alla disciplina in ambito sociale e professionale.

Gentiluomo perché ha seguito il codice d'onore. In ogni suo gesto faceva trasparire una naturale nobiltà d'animo coltivando le virtù: l'onestà, la fiducia, la buona volontà, la coerenza, determinazione, serietà e affidabilità ma soprattutto costanza e amore confrontandosi senza pregiudizi, limitazioni egoistiche, sempre con buonsenso e predisposizione alla vita sociale e familiare.
L'etica della virtù non si può imparare da soli. Né si può acquisire da libri di testo. Il buon carattere si forma vivendo nella collettività dove la virtù viene incoraggiata e premiata.
Ralph Waldo Emerson disse: "La vita è azione e partecipazione quotidiana: l'umanità delle persone trionfa sempre contro il male e la chiusura personale."
In base a questa definizione Mario Casavola soldato e gentiluomo ne è di certo un rappresentante valoroso, umile e generoso!


Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

domenica 17 marzo 2019

IL GRANDE RACCONTO DI ULISSE di Piero BOITANI

"IL GRANDE RACCONTO DI ULISSE" di Piero BOITANI (Società Editrice IL MULINO www.mulino.it) è una meravigliosa narrazione dell'Odissea (riccamente illustrata) nata dalla passione dell'autore per Ulisse, il primo "eroe" della storia: il primo uomo moderno dell'antichità.
Questo gli ha dato una forma speciale di immortalità: la forza o forse il dono di attraversare e imporsi tra le culture più diverse. «Sono Odisseo, figlio di Laerte, noto agli uomini per tutte le astuzie, la mia fama va fino al cielo».
La figura che ha letteralmente afferrato l'immaginario occidentale sino a plasmarne le fondamenta culturali è inafferrabile.
Eroe dal multiforme ingegno, Ulisse continua ad affascinarci proprio per questo.

E' l'uomo del travestimento, dell'ambiguità, delle molteplici identità, dei giochi di parola, della manipolazione politica, le cui uniche verità risiedono forse nel suo essere uomo sino in fondo e nel talento di narratore supremo, tanto che lo si ascolterebbe raccontare le sue "imprese meravigliose" fino "all'aurora divina".
Dall'isola di Calipso a quella dei Feaci, dall'accecamento di Polifemo al canto delle Sirene, dai sortilegi di Circe alla discesa nell'Ade, al drammatico incontro con Scilla e Cariddi, alla strage dei Proci, al riconoscimento finale con Penelope.
Nel suo lungo errare durante il viaggio di ritorno a Itaca va incontro ad avventure strabilianti, ponendosi come il campione dell'intelligenza, della conoscenza, dell'esperienza, della virtù etica e della sopravvivenza.

Ma la vera attrazione magnetica che ancora oggi il personaggio mitico continua a esercitare su di noi è quella delle sue metamorfosi nel tempo (una su tutte: il folle volo dantesco), delle sue «ombre» che si allungano nel cinema, nella poesia, nel romanzo, nell'arte, nella scienza e nella filosofia.
Ulisse è ovunque, il suo vero viaggio (come testimonia questo libro con il suo appassionato e coltissimo inseguire l'eroe in epoche e mondi diversi) è senza fine. Leggi anche le recensioni di altri 2 libri pubblicati dallo stesso editore, collana "Grandi illustrati":

IL GRANDE RACCONTO DELLA GUERRA DI TROIA di Giulio GUIDORIZZI Il poema delle passioni estreme e travolgenti

IL GRANDE RACCONTO DELLE RELIGIONI di Giovanni FILORAMO



Piero Boitani insegna Letterature comparate nella Sapienza-Università di Roma. Tra i suoi libri per il Mulino: «Sulle orme di Ulisse» (nuova ed. 2007),
«Letteratura europea e Medioevo volgare» (2007), «Il Vangelo secondo Shakespeare» (2009), «L’ombra di Ulisse» (nuova ed. 2012),
«Il grande racconto delle stelle» (2012) e «Tre favole romane» (2014). Ha vinto il Premio Balzan 2016.

"Ulisse mi piaceva moltissimo perché non solo aveva vinto la guerra di Troia ma l'aveva vinta con l'intelligenza, non con la forza. Non potendo prendere Troia con le armi si inventò il cavallo di Troia. Quindi quello stesso motivo che nell'antichità dava fastidio, per il quale lui appariva un imbroglione, attirava me.
Quel che riempiva poi di ammirazione era il fatto che alla fine della guerra, cercando di tornare a casa, Ulisse passa 10 anni a vagare per il mondo. Passa otto anni con belle donne, un anno con Circe e gli altri sette con Calipso…
Quest'uomo va alla ricerca di quello che Dante chiama l'"esperienza", i vizi umani e il valore, cioè di quello che l'uomo vale e non vale, insomma va alla ricerca della sua virtù etica." Piero Boitani

Il grande racconto di Ulisse descrive l'Odissea romanzo epico (fonte di ispirazione di tante opere) e opera immortale, descritta attraverso gli occhi degli artisti che lo hanno succeduto. Ulisse è il rappresentante di tutta la sua civiltà incentrata sul mare e sulle navi. Il nostro eroe affascina proprio per la sua scaltrezza e per il senso dell'avventura.
Il poema inizia con l'invocazione alla Musa, importante perché il poeta le chiede di ispirarlo a narrare di quest'uomo dalla mente sfaccettata, dalle tante ragioni, un uomo con la metis, l'intelligenza astuta a fin di bene, e che tanto ha viaggiato, venendo a conoscere città e pensieri degli uomini, che tanto ha patito sul mare: "L'uomo cantami, dea, l'eroe del lungo viaggio, colui che errò per tanto tempo dopo che distrusse la città sacra di Ilio."

Egli esprime il fascino dell'avventura completa. Il mare in senso metaforico rappresenta i problemi fondamentali che l'uomo si trova sempre ad affrontare nella propria vita. Ecco Odisseo che vaga per il Mediterraneo:
"Felice chi come Ulisse ha compiuto un viaggio avventuroso… Il mare interno che gli antichi consideravano così vasto e pieno di meraviglie.
Invero terribile e meraviglioso esso era; perché siamo noi stessi che, trasportati dall'audacia delle nostre menti e dai tremori del nostro cuore, siamo i soli artigiani di tutta la meraviglia e tutto il romanzesco del mondo."

La prima parte di questo libro (L'OMBRA DI ULISSE) racchiude la meraviglia: poesia e storia. Ulisse costituisce quello che alcuni critici contemporanei definirebbero un "discorso" della civiltà occidentale: per gli storici "un immaginario di lunga durata", un archetipo dei miti che si sviluppa nella storia e nella letteratura come un costante logos culturale.
Ulisse rappresenta "l'archeologia" dell'immagine europea dell'uomo. Ulisse, eroe della continuità e della metamorfosi, può forse congiungere dentro ciascuno di noi quelle due rive del tempo fra le quali vive ogni cittadino d'Europa e ogni figlio della sua civiltà in tutti i continenti.

La seconda parte (OLTRE LE COLONNE D'ERCOLE, FINO A NOI) concentra l'attenzione su Ulisse e le stelle e Il folle volo.
Ulisse fissa gli occhi sulle stelle, è l'inizio di una relazione profonda tra l'eroe greco e gli astri: all'origine di tutta una tradizione scientifico-tecnico-poetica.
La terza parte (ULISSE NEL MONDO) ci insegna questa riflessione metaforica: "Il remo che spinge la barca contro i flutti e con i flutti è tutto. Cammina sempre più verso l'interno col tuo remo finché qualcuno non ti domanda cosa sia.
Allora costruisci la tua casa… Perché solo allora avrai bisogno di dire e di sapere che il mare è immenso e insondabile, che il remo che spinge contro l'onda e con l'onda è tutto." Piero Boitani

Il viaggio in mare è la metafora della vita, il mitico Ulisse esprime apertura, ambiguità e la ricerca e riscoperta della propria identità. Viaggiare comporta un sicuro cambiamento interiore dell'individuo: è la metafora della vita umana.
La ricerca avviene essenzialmente nella dimensione interiore ed inconscia. Il viaggio è un punto di convergenza di varie correnti della vita ma soprattutto una predisposizione mentale diversa, nuova, evolutiva: insegna che la conoscenza profonda di se stessi inizia quando prendiamo "il largo" oltre l'orizzonte.

I viaggi di Ulisse non puntano solo al ritorno in patria ma anche alla ricerca del nuovo, la misura della distanza che ci separa dalle realtà sconosciute, l'abilità di relazionarsi con il diverso, la capacità di adattamento a situazioni imprevedibili.
Ogni avventura è una prova, una difficoltà da superare che assume al contempo un significato fortemente simbolico: il viaggio interiore, analizzare se stessi: "conoscere per capire e capire per agire".
Ciò consentirà di scoprire la bellezza interiore e l'importanza della propria vita!

"Tre volte il fé girar con tutte l'acque; a la quarta levar la poppa in suso e la prora ire in giù, com'altrui piacque, infin che 'l mar fu sovra noi richiuso…" (Inferno, XXVI, vv.139-142)
"Ulisse, imperturbabile, è ancora lì." Piero Boitani
"Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." (Inferno, XXVI)



Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

venerdì 15 febbraio 2019

ELOHIM vol.15 IL CASTIGO di Mauro BIGLINO e Riccardo RONTINI

"ELOHIM vol.15 IL CASTIGO" di Mauro BIGLINO e Riccardo RONTINI (UNO editori www.unoeditori.com) è il nuovo, avvincente capitolo della saga a fumetti degli Elohim. Ne "Il castigo" la catastrofe è praticamente inevitabile… non perderti le avventure dei protagonisti di questo 15° episodio.
A Babilonia la vita scorre nella sua normalità: nelle scuole dove si preparano i futuri scribi i ragazzi vengono addestrati al mestiere della scrittura ma fuori qualcosa sta per succedere. Abramo riceve la visita di Yahweh che gli spiega quanto sta per verificarsi nella valle delle 5 città.
Mentre il patriarca cerca di fare di tutto per evitare la catastrofe i due malakim che hanno accompagnato il loro comandante si recano nella città di Sodoma per avvertire Lot e salvargli così la vita. Nel centro di comando degli Elohim fervono i preparativi: le unità di assalto vengono apprestate con armi che non lasceranno scampo a nessuna forma di vita e si alzano in volo.
Leggi anche le recensioni di altri 7 libri degli stessi autori:

ELOHIM Volume 14 LE ALLEANZE di Mauro Biglino e Riccardo Rontini


ELOHIM Volume 11 - LA TORRE di Mauro BIGLINO e Riccardo RONTINI

ELOHIM A COLORI di Mauro BIGLINO e Riccardo RONTINI Volume 2 IN PRINCIPIO

ELOHIM Volume 4 - LA SENTENZA di Mauro BIGLINO e Riccardo RONTINI

ELOHIM Volume 2 - IN PRINCIPIO di Mauro BIGLINO e Riccardo RONTINI

ELOHIM Volume 1 - IL PRELUDIO di Mauro BIGLINO e Riccardo RONTINI

RESURREZIONE REINCARNAZIONE di Mauro BIGLINO Favole consolatorie o realtà? Una ricerca per liberi pensatori

VIDEO: Mauro Biglino "Elohim, una storia narrata attraverso il fumetto"


Mauro Biglino (www.maurobiglino.it) è stato curatore di prodotti multimediali di carattere storico, culturale e didattico per importanti case editrici italiane e riviste. Studioso di storia delle religioni, è stato traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo, collaborazione che si è conclusa una volta iniziata la carriera da scrittore.
Si occupa da circa 30 anni dei cosiddetti testi sacri (e da più di 10 anni di Massoneria) nella convinzione che solo la conoscenza e l'analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possano aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall'umanità nella sua storia.
Sapere di non sapere, non essere condizionato da verità precostituite o da dogmi, curiosità e desiderio di comprendere sono la base del suo lavoro e del suo pensiero.

Riccardo Rontini sin da piccolo dimostra interesse per le materie artistiche e creative che, presto, lo porteranno a frequentare il liceo artistico dove si diplomerà in "Architettura e Arredo" e, successivamente, nel 2012, a laurearsi presso l'Istituto europeo di design di Milano in "Industrial Design".
Lo schizzo a mano e il progetto sono la sua reale motivazione nel comprendere il significato di ciò che ci sta attorno e ribaltarlo sotto forma più comprensiva e intuitiva. La sua capacità grafica e progettuale è in linea con la sua visione del sistema sociale; pertanto questi aspetti percorrono intrecciandosi il medesimo sentiero per raggiungere un'unica meta capace di fonderne i concetti.

Elohim è una schiera di individui a cui appartiene il protagonista della Bibbia, Yahweh: colui che le dottrine spiritualistiche hanno impropriamente trasformato in "Dio". Nella Bibbia ebraica elohim, quando significa Dio d'Israele, è di solito grammaticalmente al singolare. In Genesi 1:26 abbiamo un connubio di entrambe le forme (singolare prima e plurale poi): "E Dio disse: 'Facciamo (plurale) l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza'."
Il significato etimologico di Elohim è "Quelli che sono venuti dal cielo."
Sulla identificazione degli Elohim Biglino stesso riferisce: "Io ho ripetutamente detto e continuo a dire che "non so chi siano gli Elohim perché la Bibbia non lo dice" ma quando mi si pone la domanda precisa io non mi sottraggo e dico sempre che "faccio finta" che gli antichi abbiano detto il vero e i popoli di tutti i continenti della Terra definiscono "quelli là" come "figli delle stelle" per cui io applico il mio metodo e "faccio finta" che sia vero.

L'esistenza di "quelli là" è inoltre sicuramente più credibile e statisticamente più probabile che non quella di quel Dio che i teologi hanno inventato partendo da Elohim. Se si scoprirà che "quelli là" erano E.T. io dirò "bene". Se si scoprirà che "quelli là" non erano ET io dirò "bene".
L'importante è capire l'inganno colossale che si cela dietro l'affermazione Elohim uguale Dio spirituale." Mauro Biglino

La Bibbia racconta che Abramo chiede all'Elohim di non distruggere le città ma di salvarle in nome dei "giusti" che vi abitavano e inizia una trattativa: l'Elohim dice di essere disponibile a non distruggere la città se vi si troveranno 50 giusti, poi 40, 30 ecc… fino ad arrivare ad accettarne anche solo 10.
Ma come si sarebbero potuti contare i giusti con tanta precisione? Contare i giusti significava contare i circoncisi, cioè gli alleati interni e non a caso gli abitanti della città cercarono di sodomizzare i due malakim inviati dall'Elohim.
Il tutto finisce così: niente angeli spirituali, niente dio trascendente… solo una lotta di potere tra vari contendenti che si giocavano il controllo del territorio.



Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

domenica 6 gennaio 2019

LE CRONACHE DI VAN HELSING presenta FRANKENSTEIN di Barbara DANIELE e Salvo CONIGLIONE

"LE CRONACHE DI VAN HELSING presenta FRANKENSTEIN" di Barbara DANIELE e Salvo CONIGLIONE (ALGRA Editore www.algraeditore.it) è il brillante seguito di HYDE.
Germania, 1897. L'indagatore Adrian Van Helsing è ingaggiato per investigare su alcuni macabri ed inquietanti eventi che turbano la vita di una anonima cittadina tedesca. In una plumbea atmosfera le indagini porteranno il protagonista a confrontarsi con gli oscuri segreti della famiglia Frankenstein, dietro cui si cela la perversa ambizione a voler sfidare i confini della vita.
Una vicenda cupa in cui Van Helsing fronteggia non solo la disumanità ma anche il drammatico dualismo che vede contrapporsi da un lato il proprio passato, dall'altro la corrotta visione familiare di un uomo vittima del suo retaggio.

Questo ottimo fumetto contiene l'articolo "Van Helsing oltre i confini del mito" di Riccardo Renda e tavole su Van Helsing di Salvo Coniglione e di altri famosi disegnatori: Maurizio Di Vincenzo, Adriana Farina, Ivano Codina, Daniele Bigliardo, Francesco Ferrari, Moreno Chiacchiera, Umberto Giampà, Antonio Mlinaric, Eduardo Mello, Walter Porto, Lelio Bonaccorso, Giovanni Talami.
Per richiedere copie dei numeri zero (Hyde) e uno (Frankenstein) di Le cronache di Van Helsing contatta: lecronachedivanhelsing@gmail.com
Leggi anche la recensione di un altro fumetto degli stessi autori
:

LE CRONACHE DI VAN HELSING presenta HYDE di Barbara DANIELE e Salvo CONIGLIONE



Barbara Daniele (autrice di soggetto e sceneggiatura), diplomata in Grafica Pubblicitaria e laureata in scenografia, da più di 15 anni si occupa di Marketing e di custom item.
Nel 2011 ha vinto il concorso "Wannabe cartoonist" con la storia L'ultimo Ciclope, disegnata dal marito Salvo Coniglione.
Nel tempo libero si dedica alla colorazione digitale e alla scrittura di soggetti per il fumetto.

Nel 2016 ha vinto il primo premio come migliore artista siciliana nel concorso
"Cover reloaded" dedicato a Julia.
Barbara Daniele ha curato per Algra Editore soggetto, sceneggiatura e progetto grafico di Le cronache di Van Helsing presenta Hyde e Le cronache di Van Helsing presenta Frankenstein.
E' entrata a far parte dello staff organizzativo di Narni Comics e Games e ha scritto il soggetto del volumetto illustrato Lucy dalle trecce (Algra Editore).

Salvo Coniglione (autore di disegni e copertina), diplomato in Grafica Pubblicitaria, insegna alla Scuola del Fumetto di Catania e collabora con la rivista "Fumetti al Cubo".
Nel 2013 si è aggiudicato il primo premio del concorso "Cover Reloaded" su Dylan Dog.
Dopo diverse storie brevi pubblicate su riviste ha deciso di disegnare i volumetti Le cronache di Van Helsing presenta Hyde e Le cronache di Van Helsing presenta Frankenstein.

Ha disegnato anche la cover per il portfolio dedicato a Zagor realizzato in occasione del decimo anniversario del Forum ZTN.
Attualmente con l'amorevole spinta e l'incoraggiamento della moglie Barbara e l'affettuoso sostegno di Moreno Burattini (scrittore e curatore di Zagor) Salvo Coniglione ha iniziato a collaborare come disegnatore per la Sergio Bonelli Editore, realizzando le splendide tavole del n° 73 della collana Le Storie: "Inciso nel sangue" (pubblicato a ottobre 2018).

DIME WEB INTERVISTA BARBARA DANIELE E SALVO CONIGLIONE!

Le cronache di Van Helsing è una storia oscura, densa di grandi riflessioni sull'uomo, sulla creazione, sulla responsabilità, sull'amore e sull'odio.
Spesso la società è vittima di malvagità subdole e diaboliche che riescono a trasformarla in tutt'altre sembianze non proprio umane.
Lo scopo di questi piacevoli fumetti è "tentare" di trasformare l'animo umano, modellare le menti dal male in bene sperando che la ragione vinca sul male annullando le cattiverie grazie alle forze benefiche universali.

"Uno straordinario fumetto ideato da Alan Moore per i disegni di Kevin O'Neill "La lega degli uomini straordinari" (1999) dimostra come le figure archetipiche, eterne e leggendarie, incarnate dagli eroi della letteratura popolare dell'Ottocento (come il Capitano Nemo, Allan Quatermain o l'Uomo invisibile) possono rinascere a nuova vita in avventure sempre diverse e funzionano anche in squadra o mescolando i rispettivi microcosmi di origine, se maneggiati con rispetto facendo sì che il lettore li riconosca.
Anche Barbara Daniele e Salvo Coniglione hanno provato a fare qualcosa di simile con le vicende del "loro" Van Helsing, che incontra lungo il suo cammino luoghi che hanno "un che di famigliare" e i personaggi di quei racconti di paura che è sempre bello farsi narrare di nuovo ogni volta."
Dalla prefazione di Moreno Burattini www.morenoburattini.blogspot.com

"Il cognome del protagonista (per i cui tratti somatici ci si è ispirati all'attore Richard Armitage) richiama il ben noto personaggio del "Dracula" di Bram Stoker. Il character dei due autori etnei, tuttavia, oltre a possedere un nome diverso (Adrian in luogo di Abraham) si muove in ambiti che hanno più punti di divergenza che similitudini con quello tratteggiato dallo scrittore irlandese.
Difatti, laddove il personaggio letterario costituisce un contraltare al vampiro più famoso della storia, di cui ne è la complementare antitesi e la nemesi, il nostro Van Helsing è invece un atipico indagatore che, avvalendosi di quei processi deduttivi cari ad un certo detective di stanza a Baker Street, si muove in una decadente e fumosa Londra di fine ottocento, investigando su casi posti in bilico tra noir e fantastico, come testimonia l'interazione con alcune icone dell'immaginario della letteratura gotica e horror quali Jekyll/Hyde e Frankenstein.

Ad uno sguardo superficiale Van Helsing potrebbe essere idealmente associato ad un altro indagatore dell'incubo, l'iconico Dylan Dog.
Ma è solo una suggestione dato che il nostro protagonista vive una dimensione narrativa in cui l'orrore frutto del crimine è privato di ogni aspetto surreale o visionario per presentarsi in tutta la sua impietosa realtà…
Come la nebbia inganna la visione e l'oscurità della notte offusca i sensi, in Van Helsing nulla è come appare. Il lettore è avvertito."
Riccardo Renda (leggi l'intero articolo)

"PACE ETERNA CERCASI
Ridare la vita a chi ormai è trapassato. Ridestare le misere spoglie e le povere membra di chi questa terra ha ormai lasciato.
Eri un grande studioso, un illuminato cervello. Forse il tuo tormento iniziò vedendo soffrire un padre, una madre, un coniuge o un fratello.
Il desiderio di compiere un'opera pia ti ha fatto rincorrere una terribile utopia. Cercare di sovvertire le regole della natura ha fatto sì che nel tuo genio abbia preso il sopravvento la follia!
Ora tocca a Van Helsing porre la parola fine a questo tormento, a questa insensata azione, per dare pace a te ed al tuo esperimento." Enzo Di Maria



Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz