sabato 16 giugno 2018

IL COACHING di Pierre ANGEL e Patrick AMAR

"IL COACHING" di Pierre ANGEL e Patrick AMAR (Società Editrice IL MULINO www.mulino.it) offre una panoramica completa di questa particolare relazione di aiuto che mira a favorire un ambiente di crescita e di sviluppo personale e professionale: concetti, metodi, strumenti, aspetti operativi e prospettive future.
Migliorare le prestazioni delle persone nelle organizzazioni, motivarle all'impegno, promuovere le competenze e la consapevolezza di possederle: sono i punti chiave dell'intervento di coaching, uno dei più recenti contributi della psicologia applicata alla gestione delle risorse umane.

Presentazione dell'edizione italiana di Guido SARCHIELLI
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"Il coaching è un ottimo strumento per migliorare la performance delle persone perché è volto a sviluppare consapevolezza, responsabilità e fiducia in sé.
Un'azienda che può contare su collaboratori dotati di queste caratteristiche è destinata al successo."
Paolo BORZACCHIELLO, coach e formatore

Pierre Angel insegna Psicologia all'Università Paris VIII, dove è responsabile didattico del diploma di studi superiori in Coaching.
E' inoltre psichiatra e coach per manager. Insieme a P. Mazet ha curato "Guèrir les souffrances familiales" (2004).
Patrick Amar è psicologo clinico e coach per manager, dirige una società di consulenza in risorse umane e insegna all'Università Paris VIII.

La parola "coach" evoca quella di "allenatore": il lavoro del coach spesso investe il ragionamento e propone essenzialmente di cambiare abitudini poco funzionali al vivere la vita con soddisfazione in favore di nuovi comportamenti positivi.
Il coaching (a differenza di altri servizi di supporto alla persona) non è un servizio psicologico, tanto meno è una terapia, ma consiste in una metodologia e in una filosofia di vita.
E' un metodo che aiuta le persone e i team di lavoro a crescere, a evolversi, a realizzare i propri scopi. Stimola il cervello a lavorare in modo diverso, focalizzandosi sulla produzione e la gestione delle idee per l'innovazione, il cambiamento e il miglioramento della performance.

"Il coaching è una disciplina nuova che si è affacciata in Italia solo da pochi anni, che nasce e contemporaneamente si evolve nello sport e che tutt'oggi si sta sviluppando a macchia d'olio poiché chi abbraccia il coaching non lo lascia più...
Il termine inglese coaching è tratto dal verbo to coach, che significa generalmente "allenare", "accompagnare", "motivare", soprattutto in ambito sportivo.
Tale termine in realtà deriva etimologicamente dal francese coche che, nel XVI secolo, identificava una grande vettura per il trasporto dei viaggiatori, trainata da cavalli e condotta da un "cocchiere".
Quest'ultimo, di fatto, è una persona che accompagna i viaggiatori da un punto ad un altro, ovvero da dove le persone sono a dove vogliono andare." Pierre Angel e Patrick Amar

Il coaching è una guida, un supporto, un diario su cui riportare i propri obiettivi, le proprie consapevolezze. E' apprendimento ma anche allenamento.
Il coaching è un processo di "accompagnamento" di una persona, che ha come obiettivo "l'ottimizzazione del potenziale degli individui".
Il coaching è fatto di domande potenti che supportano il coachee (cliente): domande che attraversano le persone, le illuminano ma non le giudicano, fanno esplodere l'"insight", fanno arrivare alla pianificazione di meravigliosi piani d'azione e al progetto di un nuovo percorso di vita che prima non esisteva.

Il coaching con la "C" maiuscola (o coaching generativo) comporta l'aiutare i clienti a raggiungere con efficacia obiettivi su una serie di livelli. Pone l'enfasi sul cambiamento e sugli obiettivi, per cui il coach è anche un "risvegliatore".
Un risvegliatore aiuta le persone a essere la migliore versione possibile di loro stesse, fornendo contesti ed esperienze che stimolano il meglio della comprensione e della coscienza che la persona ha del proprio scopo, del proprio sé e del proprio ruolo nei sistemi più ampi di cui fa parte.
In pratica arrivare all'eccellenza con metodo e consapevolezza delle proprie potenzialità riconosciute. Aristotele sosteneva:
"Siamo ciò che facciamo ripetutamente. L'eccellenza non è dunque un atto ma un'abitudine."

Il coach non propone soluzioni ma, con un processo simile alla maieutica socratica, agevola nel cliente la consapevolezza e la presa di coscienza delle sue potenzialità.
Il fatto che il coach abbia piena fiducia nelle capacità inespresse del cliente è necessario per diversi motivi:

"- condiziona e struttura la relazione che si va a stabilire tra i due partner; - crea nel cliente un fenomeno di accrescimento, portatore di speranza, di superamento e di dinamismo che ritorna nell'interazione;
- assicura che la crescita e le soluzioni emerse nel coaching siano quelle del cliente e quindi immediatamente assimilabili e utilizzabili da quest'ultimo;
- RESPONSABILIZZA il cliente e, paradossalmente, rinforza la sua autonomia nella realizzazione del suo progetto professionale."
Pierre Angel e Patrick Amar

Il coach si concentra sul cambiamento generativo: le metodologie di coaching sono orientate al RISULTATO piuttosto che al problema.
Tendono a focalizzarsi principalmente sulle soluzioni e a promuovere lo sviluppo di nuove strategie di pensiero e di azione anziché soffermarsi sul cercare di risolvere conflitti passati.
Il coach non è necessariamente un esperto, NON DA' CONSIGLI e fa domande potenti (che creano risorse).
Il coachee ha in sè tutte le risorse di cui ha bisogno per raggiungere i risultati desiderati (è un "campione" da allenare per il successo).

"Se apri te stesso al coaching, riceverai gli stessi vantaggi di cui godono i grandi attori e atleti in tutto il mondo.
Se accetti il coaching non diventi più debole ma PIU' FORTE. Diventi più RESPONSABILE del tuo stesso cambiamento
I migliori coach ci mostrano come esaminare noi stessi. Ci vuole coraggio per ricorrere al coaching ma i vantaggi possono essere enormi.
I momenti migliori sono quelli in cui il coach ti aiuta a fare qualcosa che prima avevi paura di fare

Puoi ricorrere al coaching ogni volta che vuoi
. Se ti è utile per giocare a golf o a tennis, ti servirà ancora di più per il gioco della vita. Ci vuole coraggio ma ti porterà sempre a essere più motivato e a CRESCERE."
Steve CHANDLER, dal suo libro "100 regole per motivare te stesso Come riconoscere le tue potenzialità e diventare finalmente la persona che potresti essere"

"L'efficacia di ciò che facciamo dipende in gran parte dalle nostre convinzioni sul potenziale umano.
Il coaching si concentra sulle POSSIBILITA' FUTURE, non sugli errori passati. Creare consapevolezza e responsabilità è l'essenza di un buon coaching."
John WHITMORE (detto "il padre del coaching"), autore del bestseller "COACHING Come risvegliare il potenziale umano nella vita professionale e personale"


Un caro saluto. Raffaele Ciruolo 

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1 commento:

  1. Gioia Leonardi17 giugno 2018 00:28

    Ho avuto esperienza con un coach (mi ha affiancata per molte sessioni) e posso confermare che qualcosa si è attivato in me. In primis ho organizzato meglio le mie potenzialità mirando all'obiettivo che avevo prefissato da anni e che non riuscivo a realizzare. Ero scettica riguardo a questo metodo, ma mi sono ricreduta.

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