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domenica 1 dicembre 2019

ALZHEIMER L'EPIDEMIA SILENZIOSA di Marcello PAMIO Come prevenire e curare la demenza

ALZHEIMER L'EPIDEMIA SILENZIOSA Come prevenire e curare la demenza di Marcello PAMIO (UNO editori www.unoeditori.com) descrive una delle patologie più tremende che l'uomo abbia mai conosciuto: una malattia silente ma in grado di devastare non una persona ma l'intera famiglia!
Il cervello è l'organo più enigmatico e complesso dell'universo e forse proprio per questo è l'unico del corpo umano il cui funzionamento ancora sfugge alla nostra comprensione.
Le cifre che lo descrivono sono a dir poco astronomiche: in un volume di 1.500 centimetri cubi si racchiudono 100.000 milioni di neuroni che utilizzano fino a 19.000 dei 30.000 geni che compongono il genoma umano.

I neuroni si collegano tra loro formando un miliardo di connessioni per ogni millimetro cubo di corteccia cerebrale. Per non parlare delle cellule gliali di supporto che sono addirittura 10 volte tanto. Eppure questa splendida macchina può andare incontro a declino cognitivo e demenza tra cui il morbo di Alzheimer, la più diffusa patologia sopra una certa età.
I malati di Alzheimer al mondo sono 47 milioni e questa cifra è destinata a raddoppiare ogni 20 anni. Quali sono le cause di questa subdola malattia che lentamente cancella la coscienza? È possibile prevenirla e/o curarla?

A rispondere a queste domande una quindicina tra medici e ricercatori, che oltre a dare la loro interpretazione, propongono interessanti strumenti di intervento e percorsi terapeutici.
Con questo libro scopri: quali potrebbero essere le cause scatenanti della demenza; come poter intervenire preventivamente;
i più interessanti percorsi terapeutici naturali... e molto altro ancora.
Leggi anche altri post sullo stesso argomento:

RISPOSTA ALL'ALZHEIMER di Marwan SABBAGH
Riduci il tuo rischio e mantieni sano il tuo cervello

UNA PALESTRA PER LA MENTE 2 di Donata GOLLIN, Arianna FERRARI e Anna PERUZZI Nuovi esercizi di stimolazione cognitiva per l'invecchiamento cerebrale e le demenze

ATTACCO ALLE MALATTIE DEL CERVELLO di Paolo GIORDO
Prevenire e curare con metodi naturali: sclerosi multipla, Parkinson, Alzheimer, miastenia gravis, SLA, fibromialgia, sindrome da fatica cronica




Marcello Pamio è uno scrittore e insegna nutrizione in diverse scuole di naturopatia. Dal 1999 gestisce il sito internet www.disinformazione.it.
È autore di diversi saggi di successo tra cui ricordo: Il lato oscuro del Nuovo Ordine Mondiale, Manifesto contro la televisione, Diabete, La vita inizia prima della nascita (scritto insieme a Marisa Bettio).
Con Uno editori ha già pubblicato: La fabbrica dei malati, Dietro le quinte, Cancro S.P.A., Il marketing della pazzia, Vaccinazioni.

Leggi 2 estratti da ALZHEIMER L'EPIDEMIA SILENZIOSA Come prevenire e curare la demenza di Marcello PAMIO:

ALZHEIMER: SINTOMI, DIAGNOSI E PREVENZIONE Scopri come si sviluppa e come si può limitare questa malattia neurodegenerativa

UNA MALATTIA SUBDOLA E INVISIBILE

L'Alzheimer, più che una patologia, potrebbe essere interpretato come una sorta di "meccanismo di difesa". La malattia di Alzheimer può essere definita una "patologia neurologica che viene considerata la principale forma di "demenza" che esordisce, tendenzialmente, nella terza età.
Si manifesta con la perdita graduale e progressiva della memoria, delle facoltà intellettive e, nelle ultime fasi, anche del controllo delle funzioni fisiologiche."
Sembra esserci una predisposizione genetica e una frequente associazione con una forte depressione, non risolta, tra i 50 e i 65 anni. Il 7 aprile 2017 è stata resa nota la scoperta:
"l'origine dell'Alzheimer: non è nell'area del cervello associata alla memoria che va cercato il responsabile del morbo. All'origine della malattia ci sarebbe, invece, la morte dei neuroni nell'area collegata anche ai disturbi dell'umore." Prof. Marcello D'Amelio

Una persona malata di Alzheimer o di una patologia psichiatrica grave come la schizofrenia è pressoché immune dal tumore. Il libro strutturalmente è diviso in 2 parti.
Nella prima parte viene spiegato cos'è e cosa non è l'Alzheimer. La seconda parte risponde ad alcune domande come per esempio: "Qual è la causa o le cause dell'Alzheimer?"; "Esiste una cura?".
L'autore ha intervistato una quindicina di medici e ricercatori con lo scopo di inquadrare il fenomeno nella sua complessità e globalità: vuole condividere queste conoscenze non per dare false illusioni ma per mantenere accesa e viva la fiammella della speranza:
"Se infine teniamo conto che per la medicina ufficiale l'Alzheimer è una patologia neurodegenerativa assolutamente incurabile, per la quale non esiste nessuna cura... cosa rischiamo cambiando visione e prospettiva?" Marcello Pamio

Il cervello, esattamente come per un muscolo, va tenuto costantemente in allenamento con stimoli adeguati (letture, immaginazione, visualizzazione, musica, cruciverba, ecc.) alternati a profondo riposo e a una nutrizione corretta.
Il declino cognitivo è una delle maggiori preoccupazioni della popolazione anziana e il morbo di Alzheimer è la maggiore causa di declino cognitivo correlato all'età.
L'Italia è la prima al mondo per numero di casi. Secondo un nuovo studio la malattia potrebbe essere la terza causa di morte negli Stati Uniti. Inoltre le donne sono l'epicentro di questa epidemia: sono donne il 65% dei pazienti.

Il termine "demenza" viene usato per descrivere un declino delle facoltà mentali abbastanza grave da interferire con la vita quotidiana. La perdita di memoria è solo un esempio di tale declino.
Una persona anziana, anche molto vecchia, non per forza di cose deve conoscere la demenza: infatti in certe popolazioni ultracentenarie come gli Hunza la demenza è sconosciuta.
La malattia prende il nome dal dott. Alois Alzheimer (1864-1915), psichiatra e neuropatologo tedesco che per la prima volta ne 1907 ne descrisse i sintomi e gli aspetti neuropatologici.
La diagnosi precoce è molto importante, non esistono farmaci in grado di fermare e far regredire la malattia per cui tutti i trattamenti oggi disponibili puntano solo al contenimento della sintomatologia con risultati scarsi ma inducendo effetti collaterali.

Una perdita di memoria momentanea o dimenticare qualche fatto della vita non significa avere il morbo di Alzheimer o un altro tipo di demenza!
Una vera demenza interferisce negativamente con la memoria, la comunicazione e il linguaggio, la capacità di concentrarsi e di prestare attenzione, il ragionamento, il giudizio e la percezione visiva.
Se si vuole prevenire la demenza o migliorare la condizione mentale in caso di malattia conclamata, è obbligatorio limitare la fruizione da apparecchi televisivi e dalle varie "diavolerie" elettroniche in generale per far posto ad altre attività dinamiche.
La malattia non fa distinzioni e non risparmia neppure le persone ricche, intelligenti e molto famose tra cui: il filosofo Kant, Emil Cioran, attori come Robin Williams, Peter Falk, Rita Hayworth, Lauretta Masiero, Sean Connery; politici come Ronald Reagan, Margaret Thatcher e molti altri.

Gli otto tipi di danni correlati alla frequenza del 5G (nuovo standard di comunicazione cioè la quinta generazione) sono i seguenti: 1) danni cellulari al DNA (rottura del filamento singolo del DNA, rottura del filamento doppio, ossidazione delle basi del DNA);
2) diminuzione della fertilità maschile e femminile, aumento di aborti spontanei, abbassamento di ormoni come estrogeni, progesterone e testosterone; 3) danni neurologici e neuropsichiatrici; 4) apoptosi e morte cellulare;
5) stress ossidativo e aumento dei radicali liberi (responsabili della maggior parte delle patologie croniche); 6) effetti ormonali; 7) aumento del calcio intracellulare; 8) effetto cancerogeno sul cervello, sulle ghiandole salivari e sul nervo acustico.

Oggi la dieta chetogenica (dr. Joseph Mercola) viene sempre più spesso applicata in patologie neurologiche come la depressione, l'Alzheimer, il Parkinson, ecc.: inoltre bere molta acqua è importante per mantenere in salute il cervello.
Una ricerca che studiava i composti attivi nel tè verde ha stabilito che le catechine contenute non solo sono antiossidanti e neuroprotettive ma addirittura stimolano il cervello a produrre più neuroni.
E' stato dimostrato che il tè verde ha implicazioni interessanti nel trattamento delle malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson e di Huntington.
Non esiste la panacea per tutti i mali dell'uomo e infatti per l'Alzheimer ufficialmente non c'è una cura. La cosa migliore da fare è la prevenzione: prima si interviene e migliori saranno i risultati ottenuti.

Se esiste un filo conduttore che lega tutti gli interventi del libro, sicuramente è il consiglio di CAMBIARE QUANTO PRIMA LO STILE DI VITA!
Per adottare uno stile di vita più salutare bisogna imparare a comprendere quali sono i grassi utili al cervello e quali sono dannosi. Secondo il dott. David Perlmutter l'Alzheimer è prevenibile attraverso una dieta appropriata.

Le diete ad alto contenuto di grassi sono associate a un rischio ridotto del 44%. Questa combinazione, pochi zuccheri e carboidrati e molti grassi salubri, è la chiave di lettura per affrontare non solo l'Alzheimer ma anche il diabete e le malattie cardiache!
Il libro di Neal Barnard Super Cibi per la mente ci indica che per gestire al meglio la salute del proprio cervello, oltre alla ginnastica mentale e una corretta alimentazione, bisogna praticare la ginnastica fisica che è importantissima.

Alcune delle mie citazioni preferite da ALZHEIMER L'EPIDEMIA SILENZIOSA Come prevenire e curare la demenza di Marcello PAMIO:

"Più esistenza, meno assistenza!" Dalla prefazione del prof. Ivano Spano
"Tu, i tuoi ricordi e le tue ambizioni non siete altro che il comportamento di un vasto insieme di neuroni e delle loro molecole." Francis Crick
"Un uomo può reputarsi felice se il suo cibo è anche la sua medicina." Henry David Thoreau
"Ogni uomo, se lo decide, può essere lo scultore del proprio cervello."
Santiago Ramon y Cajal, Premio Nobel per la Medicina 1906



Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


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giovedì 28 novembre 2019

LA SCELTA ANTITUMORE del dott. Giuseppe DI BELLA Prevenzione, terapia farmacologica e stile di vita

LA SCELTA ANTITUMORE Prevenzione, terapia farmacologica e stile di vita di Giuseppe DI BELLA (Macro edizioni www.gruppomacro.com UNO editori www.unoeditori.com) è un libro indispensabile per saperne di più sul Metodo Di Bella, un valido metodo scientifico osteggiato dal sistema.
Ti spiega in cosa consiste oggi la terapia e quali sono i risultati concreti supportati da una documentatissima letteratura scientifica.
La multiterapia ideata dal prof. Luigi Di Bella (padre di Giuseppe) riscuote ampi e autorevoli riconoscimenti internazionali con innumerevoli testimonianze dei miglioramenti dei malati.

Questo è un libro 4D: ovvero un libro che va oltre la carta. Oltre alle pagine da leggere trovi infatti una serie di contenuti multimediali extra di approfondimento.
All'interno del libro ci sono semplici istruzioni per accedere a questi contenuti da qualsiasi dispositivo: PC, tablet, smartphone e smart-TV.
Leggendo questo volume scoprirai: cos'è la multiterapia dei tumori; qual è realmente l'importanza dell'alimentazione e dell'ambiente per la prevenzione e la cura;
quali sono gli agenti cancerogeni interni all'organismo e quali quelli esterni, che possono essere pericolosi per la nostra salute; le possibilità concrete di abbattere l'incidenza, contrastare l'insorgenza e la progressione del tumore.

Lo scopo è aiutarti a districarti tra le informazioni frammentarie o ambigue e a riconoscere quelle utili a identificare le possibili cause, a prevenire o a guarire dalla malattia.
Nel 1996 (dopo gli esiti positivi del Metodo Di Bella) si arrivò alla nota sperimentazione e al suo falli­mento. Ma la falsificazione della sperimentazione (viziata da anomalie e irregolarità che qui vengono documentate) non ha però portato alla delegittimazione del metodo stesso, che è e rimarrà un documen­tato atto di accusa contro la dittatura terapeutica.
I benefici della multiterapia infatti sono avvalorati da un crescente numero di conferme sulle banche dati medico-scientifiche internazionali.

"Non ho il minimo merito nelle ricerche e nelle scoperte di mio padre, mia unica ambizione è diffondere il Suo Metodo, divulgarne la concezione terapeutica, proseguire nella realizzazione del Suo obiettivo primario:
sollevare dalla disperazione e dalla sofferenza, ridare fiducia, sorriso e speranza a tanti sofferenti disperati, riportando la medicina dall'attuale deriva commerciale e speculativa all'antica dignità di arte etica, ippocratica, spirituale, unica Via che attraverso la Verità porta alla Vita." Giuseppe Di Bella



Giuseppe Di Bella dopo la laurea in medicina presso l'Università di Modena nel 1965 ottiene il diploma di specializzazione in ORL (otorinolaringoiatra) nel luglio 1968 presso l'Università di Bologna. Dal marzo 1967 è iscritto all'Albo dei Medici Chirurghi.
È stato primario di chirurgia maxillofacciale e primario ORL nel 1975. Dal 1975 al 1984 è responsabile del servizio ORL presso l'ospedale di Budrio-Bologna. Poi svolge attività di libero professionista.

Dal 1968 ha svolto circa 15.000 interventi in anestesia generale nell'ambito della specialità ORL. È stato correlatore, col professor Luigi Di Bella, della monografia "Cancro, siamo sulla strada giusta?".
Ha partecipato a moltissimi congressi nazionali e internazionali ed ha all'attivo tantissime pubblicazioni tra cui il libro Il Metodo Di Bella.
È il Presidente della "Fondazione G. Di Bella - ONLUS" per lo studio e il trattamento delle patologie neoplastiche e degenerative.

Leggi l'introduzione del libro LA SCELTA ANTITUMORE di Giuseppe Di Bella e scopri un metodo tanto rivoluzionario quanto scomodo:

UNA FIGURA SCOMODA

I CONTENUTI EXTRA DEL LIBRO LA SCELTA ANTITUMORE:
VIDEO-INTERVISTA AL DOTT. DI BELLA; perché ci furono manifestazioni di piazza che chiedevano che venisse approvato il Metodo Di Bella;
la scientificità della cura: le pubblicazioni sulle riviste internazionali; i retroscena della sperimentazione del Metodo Di Bella: le irregolarità e i criteri di arruolamento;
sperimentazione Di Bella: l'inchiesta di Guariniello; i risultati positivi della multiterapia nonostante il boicottaggio; la precocità della diagnosi e il fallimento della chemioterapia;
la carne: pro e contro; i risultati del Metodo Di Bella oggi: l'efficacia della melatonina... e tanto altro!

Secondo il prof. Carlo Ventura (autore della prefazione) "il cancro non è una singola entità ma un gruppo di patologie correlate.
La sua stessa complessità emerge dalle recenti acquisizioni che vedono in alterazioni della capacità differenziativa e proliferativa delle cellule staminali residenti in ogni tessuto del corpo umano una causa fondamentale nella disseminazione metastatica delle neoplasie, al punto di parlare di "cancer stem cells" per identificare una popolazione probabilmente eterogenea di elementi staminali che ha perso la capacità di garantire il potenziale di autoriparazione dei nostri tessuti trasformandosi addirittura in elementi che promuovono una strada spesso di non-ritorno come la diffusione metastatica...
La prevenzione resta sicuramente una strategia essenziale, un approccio così importante in ambito biomedico da essere considerato sempre attuale e necessario anche quando il progresso della terapia e della diagnosi dovesse arrivare a porre risoluzioni definitive, come si spera accada presto per il problema del cancro."

In questa grande opera di Giuseppe Di Bella vengono affrontati con estremo rigore, chiarezza e modernità i temi della prevenzione primaria e secondaria dei tumori.
L'autore si concentra in particolare sull'importanza e sulla possibilità di effettuare una prevenzione farmacologica dell'insorgenza tumorale.
Egli analizza a fondo le strategie introdotte negi ultimi anni, avendo come target molecolare percorsi specifici. Presenta il Metodo Di Bella spiegandone le basi razionali, i percorsi storici, l'iter travagliato a livello istituzionale, le applicazioni nell'oncologia, i risultati ottenuti.
La scelta antitumore è un libro davvero interessante non solo per gli "addetti ai lavori" ma anche per chi vuole approfondire un problema in crescita e drammatico.

Questo libro nasce dalla profonda e sentita esigenza di far risparmiare a tanti gravi sofferenze e/o sollevarli dal tragico calvario del cancro, assolutamente inimmaginabile per chi non lo ha vissuto.
Ha il dovere morale, l'esigenza etica e scientifica di trasmettere, diffondere e valorizzare un patrimonio unico di conoscenze mediche e acquisizioni scientifiche frutto dell'intera vita del padre di Di Bella, totalmente, appassionatamente dedicata alla ricerca, allo studio e al progresso terapeutico.
Citando Sant'Agostino: "Nessuno può essere veramente amico dell'uomo se non è innanzi tutto amico della verità."
Un eminente medico e ricercatore, Sergio Stagnaro, scienziato noto a livello internazionale, definì il prof. Luigi Di Bella "L'ultimo grande clinico, un gigante in un mondo di nani".

Questo "Metodo" creato oltre 40 anni fa dal prof. Di Bella fu così da lui definito: "Essere essenziale più che l'inattuabile e immaginaria uccisione di tutti gli elementi neoplastici, la realizzazione di tutte le condizioni, note, possibili e non dannose entro determinati limiti, atte a ostacolarne lo sviluppo, fino alla morte per apoptosi, sopratutto attraverso l'intergioco fra i numerosi fattori di crescita.
L'essenziale sta nell'attivare tutti gli inibitori dei noti fattori di crescita alle dosi e con tempestività e tempi opportuni. Il protocollo MDB (Metodo Di Bella) è nato in quest'atmosfera, quella della vita e non dall'intossicazione e morte delle cellule, metodo che asseconda ed esalta le reazioni vitali senza ricercare con precisione statistica le dosi più opportune per uccidere.
Il tumore (dagli stadi iniziali, pretumorali alle fasi avanzate, metastatiche) è deviazione dalla vita normale, per cui occorre riportare le reazioni deviate alla norma attraverso l'esaltazione di tutti quei mezzi che la Fisiologia considera essenziali per la vita...

non esiste né esisterà alcun trattamento chemioterapeutico citotossico (né monoterapia) in grado di prevenire o guarire un tumore ma unicamente un Metodo, una multiterapia razionale e biologica, un complesso di sostanze sinergiche e fattorialmente interattive, singolarmente dotate di attività antitumorale atossica, che sequenzialmente o contemporaneamente agiscano centripetamente sulla miriade di reazioni biologiche della vita tumorale riconducendo gradualmente alla normalità le reazioni vitali deviate dal cancro".

Quindi non c'è una sostanza ma un metodo per la prevenzione e cura del cancro. L'alimentazione è una parte fondamentale per la prevenzione.
Un'alimentazione può essere sbagliata per vari motivi: eccesso o carenza d'introduzione di alimenti (errore quantitativo), un errore qualitativo che altera l'equilibrio nell'apporto di una percentuale di una singola classe di alimenti come ad esempio un eccesso di glucidi (zuccheri) o di lipidi (grassi) o un difetto di proteine.
Oltre alla qualità e quantità dei cibi va considerato il modo di cucinarli. Per essere sana e fisiologica la dieta deve essere equilibrata, mai eccessiva, assolutamente non ripetitiva ma varia, diversificata. Mangia secondo l'insegnamento del prof. Di Bella: "Un po' di tutto e di tutto un po'".

La neoplasia non è una malattia acuta, è una malattia cronica. La neoplasia (dal greco nèos, "nuovo" e plàsis, "formazione" poichè è una nuova crescita) non arriva per distruggerti ma per spingerti a trovare nuovi equilibri di vita perché quelli attuali non ti stanno facendo vivere ma morire lentamente nel cuore, anche se non te ne accorgi.
La malattia non è una punizione, è il risultato di uno stile di vita, di un modo di pensare, di un modo di essere e di affrontare gli eventi della vita.
Il segreto è diventare consapevoli che la chiave del cambiamento, dell'evoluzione, della salute, della felicità è osservare continuamente e dolcemente come ci parliamo e cosa immaginiamo dentro di noi rispetto alle cose che viviamo e trasformarlo sempre in modo più luminoso e pacifico.



Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


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domenica 10 novembre 2019

IL METODO GULP di Michele RUSSO Come connettersi con la vita

IL METODO GULP Come connettersi con la vita di Michele RUSSO ti aiuta a eliminare i pensieri negativi. E' un libro motivazionale che ti offre qualcosa di diverso e originale, mai visto o sentito prima.
Il pensiero positivo non basta. Le abitudini negative sono un veleno. Se è cambiato poco o niente con altri libri leggi ora il Metodo Gulp: è molto di più che un libro motivazionale, ti fornisce un metodo per programmare la tua mente subconscia e raggiungere facilmente il successo che meriti.

Il metodo gulp ti fa accedere alle intuizioni che ti fanno svoltare nella vita. Ti consente inoltre di sfruttare la tua mente subconscia per accelerare qualsiasi progresso evolutivo. Puoi rimuovere i blocchi percettivi e le credenze limitanti che ti ostacolano.
Raggiungerai i tuoi obiettivi molto più facilmente e rapidamente e con il minimo dispendio energetico. Valorizzerai al massimo il tuo tempo e le tue risorse per il massimo risultato senza stress. Il Metodo Gulp usa il tuo corpo per programmare la tua mente.
Leggi anche due post sullo stesso autore:

Quanto vali? Istruzioni per creare e riconoscere il valore di Michele Russo

Il cammino dei grandi di Michele Russo


Michele Russo è investitore da più di 15 anni, formatore e fondatore dei siti tradingfurbo.net ed ecologiadellecredenze.it, ricercatore pratico e divulgatore di strategie per costruire la ricchezza.
E' laureato con lode in Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e ha frequentato vari corsi di perfezionamento sull'analisi dei mercati finanziari tra cui un master avanzato di analisi dei mercati finanziari.
Studioso della storia di Warren Buffett e cultore del metodo "Value Investing", ha realizzato varie opere formative in video, audio e scritte sugli investimenti nei mercati finanziari.
Michele è anche blogger, facilitatore avanzato di Psych-K e catalizzatore di successo sostenibile PER-K.

Siamo esseri infiniti e come tali gli esseri umani cercano nell'infinito universo le proprie convinzioni o credenze. A tal proposito nasce il metodo Gulp. Esso non è basato su nessun principio scientifico in particolare che ne dimostra l'efficacia.
Si basa su un'intuizione originale dell'autore e sulle capacità dei sensi che comunemente non vengono presi in considerazione. Ci sono cose che la maggior parte delle persone non riesce a vedere: quindi bisogna conoscere gli strumenti utili per dare una svolta alla propria vita.
Il modo più semplice di cambiare la propria realtà è cambiare la nostra "lente percettiva" focalizzando l'attenzione sulla realtà che si desidera realizzare.

Le due energie che determinano effetti opposti in qualsiasi organismo sono: la paura e l'AMORE. La paura ha come effetto la chiusura all'ambiente e ai suoi stimoli.
L'amore ha come effetto l'apertura verso l'esterno: fa vedere tutto come opportunità e ci stimola a vedere il bello di ogni cosa. La differenza la fa la focalizzazione. Vuoi vivere all'insegna della diffidenza verso gli altri ed essere guidato in ogni tua scelta dalla paura?
Oppure scegli che vale la pena rischiare perché sei convinto che prima o poi troverai l'amore che ti ripagherà di tutto?

Impara ad essere grato alla vita. La gratitudine è la capacità di focalizzarsi su quello che hai e non su quello che ti manca. Questa forza benefica produrrà effetti positivi prima sulla salute e poi sulla tua crescita personale.
La gratitudine fa produrre endorfine, molecole che contribuiscono a mantenerti in salute. La rabbia genera veleni che danneggiano gli organi interni.
Le emozioni hanno un effetto diretto sul corpo e sulla salute: quindi liberati dalle energie negative e focalizzati sull'amore che guarisce ogni malessere.
Inizia a perdonare per eliminare il veleno accumulato con sentimenti di odio e invidia. Perdonare fa bene soprattutto a noi stessi e di riflesso anche agli altri. Così la propria realtà inizia a trasformarsi come per magia.

Il metodo Gulp è un condizionamento del Subconscio e del Superconscio che consente di stabilire una comunicazione con queste due entità per sfruttare le loro immense potenzialità.
La gioia e l'amore contribuiscono alla salute; la paura e il dolore ci fanno ammalare.
Ci sono diverse correnti di pensiero che avvalorano queste considerazioni: sia il dott. Hamer che lo scienziato Bruce Lipton hanno scoperto e dimostrato che le convinzioni più profonde sono in grado di modificare l'espressione dei nostri geni. I geni possono essere resi silenti o attivi.

Queste 5 regole sono preziose per abituarsi a riprogrammarsi naturalmente mentre parliamo a noi stessi. PRIMA REGOLA: la frase deve essere espressa in prima persona cioè deve parlare di te; SECONDA REGOLA: la frase deve essere espressa al presente;
TERZA REGOLA: la frase deve essere espressa in positivo. QUARTA REGOLA: la frase deve contenere una forte carica emotiva;
QUINTA REGOLA: la frase deve essere breve e semplice da comprendere.

Che cos'è la Matrix Divina? E' una matrice, una rete dove i nodi rappresentano ogni elemento dell'universo. Le più recenti scoperte ci mostrano che questa matrice funziona in modo simile a un computer Cosmico Cosciente che usa le nostre emozioni e credenze per creare la Realtà.
Esse dimostrano al di là di ogni ragionevole dubbio che siamo in grado di cambiare il corso della nostra vita, del nostro mondo e della realtà.
Gregg Braden spiega con straordinaria chiarezza e profondità come conoscere ed esplorare quel campo dalle infinite potenzialità (Matrix o campo quantico o Coscienza) e soprattutto come comprenderne il linguaggio per imparare ad usarlo per portare gioia, guarigione e pace nella nostra vita ed in quella dell'umanità.

Il metodo Gulp può essere usato per aprire i "canali" che ci collegano all'universo. Infatti l'Universo è infinito e possiamo in teoria attingere a tutta la sua ricchezza se sappiamo come farlo.
L'ipnotista Milton Erickson riusciva ad ottenere con i suoi pazienti dei risultati incredibili per i suoi tempi. Dal modeling su Erickson per copiarne le strategie vincenti nacquero nuove strategie terapeutiche e di miglioramento personale come la PNL, il costruttivismo, la terapia breve.
Il metodo Gulp può essere applicato ad ogni situazione e ad ogni scopo della tua vita.

Una persona Gulp vuole recuperare la connessione con l'Universo, con la Vita. Dato che siamo tutti collegati gli uni agli altri e anche all'ambiente in cui viviamo cambiando noi stessi inevitabilmente provocheremo un cambiamento nel mondo circostante.
Per trasformare questa realtà bisogna imparare ad AMARE e proteggere questo pianeta e i suoi abitanti perché abbiamo delle responsabilità anche se non ce ne rendiamo conto!



Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


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venerdì 1 novembre 2019

OLTRE LE DIETE di Gabriele SAVINO Liberati dal peso in eccesso senza perdere la testa

OLTRE LE DIETE Liberati dal peso in eccesso senza perdere la testa di Gabriele SAVINO (UNO editori www.unoeditori.com) ti spiega come: mantenere alta la motivazione lungo il percorso; imparare quali alimenti puoi mangiare senza la paura di ingrassare e gestire la fame nervosa; addormentarti facilmente la sera e alzarti al mattino pieno di energie; migliorare la tua autostima e apprezzarti ogni giorno di più per come sei.
Vuoi tornare in forma in modo sano, naturale e senza stress? Non ne puoi più di seguire ogni dieta strampalata presente sul mercato? Vuoi raggiungere e mantenere il tuo giusto peso per sempre?
Immagina come ti sentiresti: leggero dentro e fuori, libero di gustare tutto ciò che ti piace senza badare al giudizio altrui, energico, pieno di vitalità… la miglior versione di te stesso!

Se anche tu pensi di averle provate tutte sappi che, se finora non hai ottenuto i risultati che meriti, non è colpa tua. Ti mancano semplicemente gli strumenti giusti per ottenere ciò che vuoi: trovi questi strumenti nel libro Oltre le diete di Gabriele Savino.
Se impari a non fossilizzarti solo su dieta e attività fisica, con modifiche più lievi anche degli altri fattori puoi ottenere un miglioramento maggiore. Prendendo spunto dalla letteratura scientifica si possono individuare 9 fattori chiave come i principali responsabili della salute di una persona, allineati al concetto di Fitness presentato in questo libro.
Bisogna capire che quello che si cerca non è una dieta o un allenamento ma un corpo più in forma, maggiore benessere, migliore performance… e fare attenzione a non confondere ciò che si vuole raggiungere con gli strumenti che occorrono per raggiungerlo.



Gabriele Savino (classe 1982) è cresciuto a Pianezza, un piccolo paese in provincia di Torino. Dopo aver conseguito la laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari ha proseguito i suoi studi specializzandosi in educazione alimentare, nutrizione consapevole (mindful eating), fitness e diet coaching.
Dal 2011 è titolare e consulente nutrizionale di un centro di educazione alimentare dove (insieme alla sua socia) aiuta migliaia di persone a liberarsi per sempre da ogni tipo di peso in eccesso sia fisico sia emotivo/mentale, a diventare consapevoli e autonome nelle proprie scelte e a ritrovare un buon rapporto con se stesse e con ciò di cui si nutrono. Inoltre organizza eventi nell'ambito della salute e del benessere.

Leggi 2 estratti da OLTRE LE DIETE Liberati dal peso in eccesso senza perdere la testa di Gabriele SAVINO:

DIETA E PESO FORMA: QUALI SONO I 3 OSTACOLI AL CAMBIAMENTO? Cosa ti impedisce di raggiungere uno stato di benessere fisico, di sentirti leggero e in forma?

CIO' CHE DAVVERO CONTA AI FINI DEL SUCCESSO

"In qualità di titolare e consulente di un centro di educazione alimentare in questi anni ho avuto l'opportunità di aiutare migliaia di persone a raggiungere e mantenere i loro obiettivi di "Peso Benessere". Il segreto per ottenere la forma desiderata non sta nella dieta. Anzi...
Lo sai che puoi smettere di stare a dieta e finalmente raggiugere e mantenere il tuo peso forma? Sapevi che il 90% delle diete fallisce? Mediamente 90 persone su 100 ritornano al peso originario dopo la dieta. Man mano che andrai avanti ti accorgerai che meno concetti conosci e meglio è in quanto la teoria conta meno della pratica.
Mi sono sempre chiesto: "Cosa intendono esattamente le persone con: "Non avere testa"? Dove l'hanno lasciata? E soprattutto cosa si può fare per fargliela recuperare affinché possano conseguire con successo risultati stabili?
Lo scopo di questo libro è rispondere a queste domande." Gabriele Savino

L'autore ha sviluppato un metodo innovativo che considera i pilastri fondamentali del benessere. Questo nuovo approccio non prevede una dieta e fa leva sulla tua mente (non solo su quello che mangi) per assicurarti un rapido dimagrimento e un maggiore senso di benessere e vitalità perché è importante imparare a "mantenere la testa" oltre al giusto peso.
Nel libro Oltre le diete ci sono strategie chiare, un progetto specifico, una guida che ti accompagna passo dopo passo. Sono tutte strategie testate in oltre 10 anni di esperienza.
Per migliorare la forma bisogna riconoscere i falsi motivi che ti bloccano e praticare una serie di esercizi fondamentali per realizzare il tuo obiettivo.

Nella 1° parte del libro scoprirai come e perché l'ambiente esterno cerca di manipolare il nostro modo di percepire noi stessi. Imparerai a valutare le informazioni secondo il metodo scientifico senza seguire le ultime mode e i vari guru.
Nella 2° parte creerai un piano d'azione incentrato sul tuo obiettivo e guidato dal tuo scopo. Nella 3° parte capirai in maniera logica perché agiamo contro noi stessi e la nostra felicità e passerai all'azione attraverso le 9 Chiavi del Benessere.
Nella conclusione scoprirai come trovare la tua chiave di miglioramento, cosa significa davvero essere la migliore versione di se stessi e come mantenerla nel tempo.

Secondo Italo Pentimalli (autore dei bestseller La tua mente può tutto e Il potere del cervello quantico) il nostro modo di pensare, di essere, le nostre idee e la nostra percezione del "chi siamo" derivano da diverse fonti di programmazione: la cultura, le istituzioni, i mass media, le industrie, noi stessi e le storie che ci raccontiamo.
Una delle grandi tragedie nella vita è perdere il proprio senso di identità e accettare la versione che ci viene attribuita dagli altri. Riconoscere e vivere pienamente le emozioni dentro di te è il primo passo per raggiungere quel benessere fisico, emotivo e mentale che hai sempre desiderato.
Secondo Daniele Di Benedetti devi identificare i filtri che ti possono aiutare a prendere le misure da quanto ti accade e porti le domande utili per attribuirgli un significato.
Prendi decisioni migliori usando la regola dei 5 secondi di Mel Robbins: inizia il conto alla rovescia 5-4-3-2-1 e arrivato all'1 AGISCI.

Alcune delle mie citazioni preferite da OLTRE LE DIETE Liberati dal peso in eccesso senza perdere la testa di Gabriele SAVINO:

"Quando sai quello che vuoi e lo vuoi intensamente troverai un modo per raggiungerlo... Lascia che io mi prenda cura di me stesso per te e tu prenditi cura di te stesso per me." Jim Rohn
"La perfezione si ottiene non quando non c'è nient'altro da aggiungere bensì quando non c'è più niente da togliere." Antoine de Saint-Exupery
"La felicità è facile ma imparare a non essere infelici può essere arduo." Wayne W. Dyer
"Fissare obiettivi è il primo passo per trasformare l'invisibile in visibile...
Il successo non sta nella mèta ma nel viaggio. Raggiungere degli obiettivi in sé e per sé non vi renderà mai felici a lungo termine; è chi diventerete mentre superate gli ostacoli per ottenere i vostri obiettivi che vi può dare il senso più profondo e duraturo di realizzazone." Anthony Robbins

"Il primo passo non ti porta dove vuoi, ti toglie da dove sei." Alejandro Jodorowsky
"Noi siamo quello che vogliamo diventare." Buddha
"Mangio, dunque sono. Perché non solo siamo quello che mangiamo ma se non mangiamo non siamo e non pensiamo." Bud Spencer
"La maggior parte degli uomini si affretta a esplorare il mondo esterno non sapendo che il più bel viaggio che si possa intraprendere è quello dentro noi stessi." Rabindranath Tagore
"Identifica l'essenziale e invalida il resto." Max Formisano



Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


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lunedì 28 ottobre 2019

EQUILIBRIO EMOTIVO di Piercarlo ROMEO Conoscere i messaggi delle emozioni per viverle con consapevolezza

EQUILIBRIO EMOTIVO Conoscere i messaggi delle emozioni per viverle con consapevolezza di Piercarlo ROMEO (Anteprima edizioni www.anteprimaedizioni.it) ti aiuta ad ascoltare il messaggio "nascosto" delle emozioni, a integrarle e a superarle al meglio.
Quanto sono importanti le emozioni per vivere una vita piena, soddisfacente e in equilibrio con noi stessi e con gli altri? Conoscere i messaggi delle emozioni è fondamentale per migliorare la tua vita: questo libro ti insegna come farlo.
Leggilo per scoprire: che cosa sono le emozioni e come funzionano? Ci sono emozioni positive ed emozioni negative?

Il modello di ascolto delle emozioni proposto nel libro si chiama Equilibrio Emotivo ed è molto pratico nei suoi effetti. Nessuna teoria complessa e nessun esercizio difficile.
Nel modello di Equilibrio Emotivo non esistono emozioni negative e positive: tutte sono funzionali e utili al benessere e alla crescita personale. Infatti solo una reazione a un'emozione può essere negativa e mai l'emozione in sé.
Questa consapevolezza (unita a consigli pratici forniti dal modello) permette di aumentare la responsabilità emotiva. Impari così a vivere con equilibrio anche i più forti squilibri emotivi.

Le emozioni sono un linguaggio primordiale, indispensabile alla sopravvivenza e alla crescita personale. Il modello di equilibrio emotivo proposto dall'autore permette di coglierne appieno il messaggio e di usarle per realizzare il tuo potenziale e vivere una vita felice e appagata.
Questo libro si basa su ricerche scientifiche, studi e anni di esperienza nella formazione e nel coaching ma non è un testo scientifico.
Il suo linguaggio è semplice e accessibile: così chiunque può capire le emozioni e i loro messaggi. Prefazione di Max Damioli.



Piercarlo Romeo è coach e formatore. Ex ufficiale dei carabinieri, ex manager commerciale di multinazionali IT, nel 2010 ha fondato FYM, società di coaching, formazione e consulenza HR.
Specializzato in Sfera Coaching (prof. Giuseppe Vercelli) e Coaching Strategico del prof. Giorgio Nardone, è direttore della Scuola di Coaching e della Scuola Formazione Formatori FYM.
E' ideatore delle metodologie della Formazione On The Road e del Coaching In Cammino. È docente di coaching e formazione esperienziale presso la Business School del Sole 24 Ore, l'Università di Palermo e l'Esercito Italiano. Ama leggere, viaggiare e camminare.
"Il mio motto? O TI FORMI O TI FERMI!" Piercarlo Romeo


"Il mio invito è a essere curiosi e rispettosi delle emozioni, qualsiasi esse siano, sia le vostre che quelle altrui, come una mamma è curiosa dei versi del proprio piccolo, intenta a comprenderli anziché a correggerli grammaticalmente o ad analizzarli linguisticamente...
In questo libro ho voluto inserire un modello di lavoro basato sui MESSAGGI DELLE EMOZIONI: sì, ogni emozione è un messaggero leale e fedele che vuole consegnarci un messaggio specifico e dobbiamo aprirci a questi messaggi, utili al nostro benessere, alla nostra sopravvivenza e al nostro sviluppo personale.
Ovviamente è un libro, quindi è fatto di PAROLE, quando le emozioni invece non usano il linguaggio logico. Ma sono parole che possono aiutare a capire il linguaggio primordiale delle emozioni e imparare a viver bene con esse.
Buona lettura e Buon Equilibrio Emotivo!" Piercarlo Romeo

"L'Intelligenza Emotiva è stata trattata per la prima volta nel 1990 dai professori Peter Salovey e John D. Mayer e in seguito da Daniel Goleman:
'L'intelligenza emotiva è la capacità di controllare i sentimenti e le emozioni proprie e altrui, distinguere tra di esse e di utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni.'...
Quest'opera rivolge l'attenzione alle persone e non agli studiosi sofisticati... Piercarlo è stato capace di dare una cornice utilitaristica e concreta all'osservazione di ciò che si "muove da dentro" (e-mozione) e ci permette di decifrare, decodificare non solo e non tanto il significato ma il messaggio, consente di attuare strategie e allenamenti che il solo "sapere" non ci consente."
Dalla prefazione di Max Damioli

Nelle emozioni non bastano le conoscenze teoriche. Serve un nuovo modo di sentirle e di ascoltarle per poi svilupparle "consapevolezza operativa": un sapere che ti aiuta ad agire diversamente e utile nel momento in cui provi l'emozione.
Spesso pensi alle emozioni come qualcosa di esterno che all'improvviso appare ma in realtà sei TU che ti emozioni. Il libro Equilibrio emotivo è un manuale di crescita personale e non di crescita altrui.
"Andremo il meno possibile nel tecnico e ci tufferemo nel senso pratico. Perché le emozioni sono estremamente utili e pratiche." Piercarlo Romeo

Una definizione che chiarisce le idee sulle emozioni è la seguente: "Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicofisiologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi. In termini evolutivi la loro principale funzione consiste nel rendere più efficace la reazione dell'individuo a situazioni in cui si rende necessaria una risposta immediata ai fini della sopravvivenza, reazione che non utilizzi cioè processi cognitivi ed elaborazione cosciente."
Anche l'etimologia della parola "emozione" ci ricorda questa sua funzione: deriva dal latino e(da) e movere: smuovere, scuotere, portare fuori.
Devi diventare abile a "tarare" le reazioni automatiche emotive per avere le risposte più efficaci in tutte le situazioni e interagire al meglio anche con gli altri.

Riassumendo possiamo dire 4 cose sulle emozioni: "1) si provano, nel corpo e nella mente; 2) ci fanno reagire, servono a creare delle "scorciatoie reattive" per accelerare alcuni processi decisionali che altrimenti sarebbero lunghissimi con il rischio di metterci in pericolo;
3) sono utilissime; 4) possiamo e dobbiamo tararne le reazioni in modo a noi funzionale."
Ogni messaggio emotivo può essere utile alla tua soppravvivenza, al tuo benessere e alla tua evoluzione. ALCUNI MESSAGGI EMOTIVI:

"Paura: il messaggio emotivo della paura non è un'affermazione ma una domanda: è possibile che ci sia un pericolo?
Tristezza/dolore: il messaggio della tristezza è molto profondo ed è uno dei più importanti per l'evoluzione mentale ed emotiva dell'individuo: c'è qualcosa da accettare così com'è. (dobbiamo imparare ad accettare/lasciar andare)
Rabbia: il messaggio della rabbia è: c'è bisogno di un cambiamento. Gioia/piacere: il messaggio della gioia è: questa cosa è buona per noi e ci fa bene.
Disgusto/disprezzo: il messaggio del disgusto/disprezzo è utilissimo al nostro benessere: c'è qualcosa che non è bene per noi."

Le emozioni sono dei "passi" verso la tua evoluzione a patto che tu riesca a comprenderne il messaggio e a trasformarli in "disequilibri funzionali" anziché in catastrofiche cadute. Ci vogliono 2 abilità:
1) capire il messaggio di ogni emozione e AGIRE di conseguenza in modo funzionale 2) educarsi in modo da evitare emozioni disfunzionali e relative reazioni inappropriate.
In conclusione noi meritiamo il nostro equilibrio emotivo, lo merita la nostra vita, la nostra serenità e lo meritano anche le persone intorno a noi che amiamo e che ci amano.

Alcune delle mie citazioni preferite da EQUILIBRIO EMOTIVO Conoscere i messaggi delle emozioni per viverle con consapevolezza di Piercarlo ROMEO:

"Le emozioni sono un messaggio e il nostro compito è ascoltarle." Gary Zukav, autore dei bestseller Una sedia per l'anima e Il potere autentico delle relazioni
"La civiltà è la gestione intelligente delle emozioni umane." Jim Rohn
"In natura esiste la paura, non il coraggio, che altro non è che la paura vinta."
Giorgio Nardone

"Quando sfuggono al controllo le emozioni possono rendere stupidi individui intelligenti." Daniel Goleman
"Quando trattiamo con la gente ricordiamo che non stiamo trattando con persone dotate di logica. Stiamo trattando con creature dotate di emozioni." Dale Carnegie



Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


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mercoledì 23 ottobre 2019

NON CHIAMATECI MATTI! di Davide COITA Le due facce della medaglia nel disagio psichico

NON CHIAMATECI MATTI! Le due facce della medaglia nel disagio psichico di Davide COITA (Casa Editrice Kimerik www.kimerik.it) racconta l'esperienza dell'autore nel suo disturbo bipolare.
Vent'anni, una vita davanti. All'improvviso il buio: qualcosa s'impossessa di Davide. L'oscuro male prende il nome di "disturbo bipolare".
Ma Davide è un ragazzo forte, curioso, determinato, inarrestabile e riuscirà a guardare in faccia il "male" con sguardo lucido e critico.
Questa utile lettura ci permetterà di notare (sempre e comunque) l'altra faccia della medaglia.

"A Davide va riconosciuto il merito di aver affrontato un'altra lotta, oltre a quella impostagli dalla sua patologia, quella cioè di parlarne agli altri: Davide racconta che i momenti e le crisi che sembrano non voler consentire un domani possono invece essere sconfitti dalla forza della vita, dalla resistenza...
Questo volume è un romanzo di formazione proprio perché nelle parti più specificatamente autobiografiche si coglie il processo di maturazione interiore che viene accelerato e amplificato dalla patologia...
Davide ci mostra il coraggio di affrontare i propri limiti senza lamentazioni e mugugni ma con lo spirito di chi riconosce nella solidarietà tra uomini il modo migliore per affrontare il "male di vivere"." Dalla prefazione di Beppe Pezzoni (Assessore alla Cultura del Comune di Treviglio)



Giornalista e studente di Giurisprudenza, Davide Coita ha maturato la passione per la cosa pubblica già tra i banchi di scuola.
A soli 21 anni una diagnosi mutata in "disturbo bipolare" cambierà radicalmente la sua vita.
In questo libro Coita racconta da un lato la sua esperienza clinica, dall'altro le emergenze socio-culturali che afferiscono all'area psichiatrica e allo stigma sociale che ancora gravita attorno alla psichiatria.
Nei momenti di sofferenza psichica o fisica si scoprono relazioni umane che si davano per scontate ma che non lo erano affatto.

"L'idea di scrivere questo libro nasce dalla volontà di diffondere la consapevolezza delle peculiarità del disagio psichico, troppo spesso sottovalutato.
Da qui un'analisi comparata dell'assistenza sanitaria psichiatrica (ancora carente nel nostro Paese) e un approfondimento sulle cause che frequentemente generano un disturbo dell'umore." Davide Coita

Questo saggio è anche un riconoscimento ai tanti medici che lavorano con passione e dedizione e sono vicini sia umanamente che professionalmente ai pazienti che soffrono di tali patologie. Queste pagine evidenziano anche l'importanza di una famiglia unita e integra per affrontare i problemi.
Oggi c'è una sfrenata libertà relazionale e di conseguenza la disintegrazione dell'unità familiare. Così nasce la solitudine, che è il vero male moderno da arginare con un forte intervento statale.
Il disturbo bipolare condiziona il tono dell'umore: consiste in alterazioni timiche più o meno frequenti. I disturbi dello "spettro bipolare" (un tempo indicati col termine generico di "psicosi maniaco-depressiva") sono caratterizzati dalla presenza di episodi ipomaniacali, episodi maniacali ("fase up"), episodi misti accompagnati solitamente da episodi depressivi maggiori ("fase down").

La depressione del tono dell'umore provoca tristezza, pianto, perdita di fiducia in se stessi e negli altri. Nelle fasi altalenanti subentra la mancanza del piacere e del desiderio di fare qualsiasi cosa. Le oscillazioni dell'umore talvolta sono correlate alla variazione delle stagioni.
Secondo la letteratura scientifica le azioni che si compiono potrebbero essere involontarie, dovute alla patologia e quindi incompatibili con il proprio carattere.
Davide Coita nel riconoscersi tale disturbo trovava una "consolazione illusoria" nel fatto che dopotutto anche Churchill, Cossiga e Alda Merini erano bipolari. Quindi pensava: "Se ce l'hanno fatta loro, posso farcela anch'io."

L'alternanza tra episodio depressivo maggiore ed episodio maniacale oppure ipermaniacale è variabile. La prima regola per riuscire a guarire è avere l'umiltà di FARSI AIUTARE. E' diffuso il pregiudizio secondo cui chi soffre di un disagio mentale sia un fallito. Nulla di più sbagliato!
E' in questi momenti che capisci chi veramente conta nella tua vita: in primis la famiglia, secondariamente amici che si contano sulle dita di una mano. Solo con l'aiuto di un professionista e dei farmaci si può uscire dalla depressione.
Intercettare i "campanelli d'allarme" è fondamentale per evitare l'aggravarsi dell'episodio patologico.
Se si dorme poco, se si fatica a stare con gli altri, se ci si sente pieni di energie, se le idee scorrono velocemente (si avviano progetti che tra loro si accavallano), allora è assolutamente indispensabile contattare lo specialista di fiducia.

Solo circa il 20% del disagio psichico è costituito dalla "tradizionale" schizofrenia o psicosi. Il resto è rappresentato dai disturbi dell'umore al 31%; il 13,5% da disturbi nevrotici (Zamperini, 2018). Entrare nelle maglie della sanità psichiatrica significa spesso essere considerati come pazienti psichiatrici e non come persone.
Il 7% della popolazione soffre o ha sofferto di depressione e nel 2015 in Italia si è raggiunta quota 2,8 milioni di depressi. Questi numeri sono significativi: esprimono con chiarezza una vera e propria emergenza sociale.
La "depersonificazione" dei rapporti umani è un fenomeno tipico di quest'epoca: così manca l'empatia, il contatto fisico, la capacità di relazionarsi e parlarsi.

"Non chiamateci matti! Le due facce della medaglia nel disagio psichico" vuole essere un'opera di riferimento per tutte quelle persone che soffrono ma non ne parlano a causa del più volte richiamato stigma sociale.
La mission di questo libro è dunque combattere il pregiudizio dei più che gravita attorno all'ambito psichiatrico e soprattutto sollecitare gli organi di competenza a prendere in considerazione le istanze che vengono da chi è affetto da disturbi dell'umore." Davide Coita

La mancanza di conoscenze porta ad emarginare il paziente nel contesto sociale. Bisogna informare in modo corretto e sensibilizzare la società, per esempio portando avanti iniziative culturali di prevenzione contro i pregiudizi nel territorio e in primo luogo nelle scuole.
L'informazione e la sensibilizzazione in tal senso migliorerebbe la qualità della vita non solo del paziente sofferente ma apporterebbe benefici anche nel contesto sociale nazionale.

Alcune delle mie citazioni preferite da NON CHIAMATECI MATTI! Le due facce della medaglia nel disagio psichico di Davide COITA:

"Non è senza un prezzo salato diventare grande." Francesco Guccini
"E' facile diventare la preda di un bullo, bastano un paio di occhiali oppure l'apparecchio ai denti, qualche chilo in più o dichiararsi gay o lesbica."
Conchita Wurst

"I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo." Alda Merini
"Apprensione, incertezza, attesa, aspettative, paura delle novità, fanno a un paziente più male di ogni fatica." Florence Nightingale
"Io sono uno che sceglie la solitudine. E che come artista si fa carico di interpretare il disagio rendendolo qualcosa di utile e di bello.
E' il mio mestiere." Fabrizio De André



Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


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giovedì 17 ottobre 2019

GENKI di Nicolas CHAUVAT Le 10 regole d'oro giapponesi per vivere in armonia

GENKI Le 10 regole d'oro giapponesi per vivere in armonia di Nicolas CHAUVAT (Il Punto d'Incontro Edizioni www.edizionilpuntodincontro.it) è un libro piccolo e tascabile ma dentro racchiude gran parte della saggezza millenaria giapponese, da sempre fonte di notevole ispirazione per numerosi monaci zen, artisti famosi e personaggi importanti della storia che hanno compreso che "riuscire nella vita" significa semplicemente realizzare se stessi.
Vuoi avere più fiducia in te stesso, sviluppare energia creativa, coltivare la gioia di vivere, non arrenderti più davanti alle prime difficoltà? O vuoi trovare l'equilibrio e la felicità? Non perdere il libro Genki di Nicolas Chauvat!
Genki, arigatou, jiyu, mitate, shiken, gambaru, kawakiri, muda, baka, omotenashi: piccole parole che racchiudono un grande significato e che possono diventare le tue 10 regole d'oro quotidiane!

Assimilando e mettendo in pratica i messaggi che i termini giapponesi di Genki ti trasmettono impari a dare un nuovo, più profondo senso alla tua vita superando qualunque sfida si presenti con il sorriso sulle labbra e la consapevolezza di vivere un progresso spirituale e materiale.
Genki: preservare l'energia e gestire lo stress. Arigato: imparare a essere riconoscenti. Jiyu: capire cos'è la vera libertà. Mitate: visualizzare, meditare.
Shiken: dare sempre il meglio di sé. Gambaru: mantenere la concentrazione. Kawakiri: perseverare nonostante le difficoltà.

Muda
: andare all'essenziale. Baka: non lasciarsi influenzare. Omotenashi: dare con il cuore.
Facili da ricordare e associate ad azioni concrete, le 10 regole di Genki aumentano rapidamente la tua capacità di far fronte ai cambiamenti della vita rimanendo in armonia con te stesso e con gli altri.
Leggi anche la recensione di un altro libro dello stesso autore:

30 INSEGNAMENTI ZEN DEI MAESTRI DEL TE' di Nicolas Chauvat Per cambiare la tua percezione del mondo



Laureato in scienze politiche, Nicolas Chauvat ha prestato servizio presso l'Ambasciata di Francia in Giappone.
Con un'ottima conoscenza del cinese e del giapponese, appassionato studioso di confucianesimo, taoismo e buddhismo, si divide tra la Francia e l'Asia ed è particolarmente interessato alla ricchezza di scambi materiali e spirituali che hanno avuto luogo lungo la Via della Seta.
Ha pubblicato anche 30 insegnamenti ZEN dei maestri del tè.

"Questo libro elenca le 10 parole giapponesi i cui insegnamenti possono diventare "regole d'oro" per tutti affinché possiate ritrovare l'armonia e la motivazione necessaria per comprendere la propria essenza.
Mi auguro con tutto il cuore che queste parole possano essere una fonte costante di ispirazioni per comprendere ciò che volete diventare e quindi essere concretamente." Nicolas Chauvat

Leggi un estratto da GENKI Le 10 regole d'oro giapponesi per vivere in armonia di Nicolas CHAUVAT:

LA VIA GIAPPONESE PER VIVERE IN ARMONIA: scopri l'arte di restare in forma preservando la propria energia

La capacità di rimanere in armonia con il mondo esterno e con il nostro mondo interiore è fondamentale per condurre una vita che ci arricchisca.
Non si tratta di sforzarsi di diventare ottimisti bensì di imparare a percepire l'ordine dietro il caos, le opportunità dietro le sfide.
La felicità non dipende soltanto da ciò che ci accade, si basa soprattutto sul nostro modo di reagire di fronte a questi eventi.
L'atteggiamento che teniamo giorno per giorno determina il nostro destino. Lacan sosteneva che l'inconscio è strutturato come una lingua.
Imparare una lingua straniera ci mostra un altro modo di essere al mondo. Talvolta bastano poche parole per cambiare la nostra visione delle cose.

In Giappone l’espressione genki è utilizzata per chiedere a qualcuno come sta. Gen (元) significa fonte, origine, e ki (気) energia vitale. Essere genki vuol quindi dire che stiamo bene perché il nostro ki è al suo livello naturale.
Ciò implica che quando una persona non sta bene il ki è troppo disperso. Di conseguenza se questa persona vuole stare meglio deve trovare la causa di tale dispersione per ristabilire il dinamismo. Il ki è ciò che collega corpo e mente: è di natura materiale e psichica al tempo stesso.
Per essere genki occorre quindi prestare attenzione a cosa si fa ma anche a cosa si pensa.

Gran parte della nostra stanchezza è di origine nervosa. I nostri problemi di salute sono spesso legati a forme di stress cronico. Il modo migliore di trasmettere un'emozione è innanzitutto avvertirla in sé con forza.
Solo chi è sinceramente riconoscente per quanto riceve continuerà a ricevere dagli altri. Buddha durante un dialogo con Ananda (uno dei suoi discepoli) spiega con una parabola molto peculiare che la vita umana è particolarmente difficile da vivere se non si riconosce la gratitudine in tutte le sue forme.
L'individuo che considera la vita come qualcosa di dovuto spesso ha la tendenza a commiserare la propria condizione ed è eternamente insoddisfatto.

Solo colui che prende coscienza della fragilità e della rarità dell'esistenza potrà trarne vantaggio fino in fondo. Per apprezzare la vita bisogna essere umili e praticare la gratitudine nella quotidianità, bisogna vivere con "animo nobile": questo determina la qualità della nostra esistenza.
Chi ama il mondo materiale si condanna a vivere nella frustrazione mentre chi sa apprezzare le "creazioni poetiche" della mente avrà più possibilità di vivere una vita realizzata e più concretamente valida.
Il successo non dipende interamente dalla portata delle nostre capacità bensì soprattutto dalla facoltà di utilizzarle appieno.

"Il buonsenso è la cosa meglio condivisa al mondo" affermava Cartesio, occorre quindi avere il coraggio di usarlo al meglio. Se vuoi che qualcosa cambi nella tua vita, devi modificare non solo il tuo ambiente materiale ma anche quello virtuale, che spesso condiziona la vita rendendola distorta e complicata.
Omotenashi è l'arte di avere accesso alla felicità facendo piacere agli altri. Il saggista e filosofo francese Vincent Cespedes disse:
"La vera felicità si coniuga con il verbo rendere. Rendere felici."

GENKI (essere in forma) significa: imparare a proteggersi dalla negatività. ARIGATO (grazie) significa: coltivare la propria gratitudine.
JIYU (libertà) significa: smettere di volere ciò che vogliono gli altri per ricercare quello cui aspiriamo davvero.
La filosofia non deve limitarsi a speculazioni astratte, deve consentirci di AGIRE, CAMBIARE ciò che va cambiato e preservare ciò che va preservato.

Alcune delle mie citazioni preferite da GENKI Le 10 regole d'oro giapponesi per vivere in armonia di Nicolas CHAUVAT:

"Per la nostra salute è preferibile mettersi alla ricerca del senso piuttosto che tentare di evitare il disagio."
Kelly McGonigal, autrice dei bestseller La forza di volontà e Il lato positivo dello stress
"Senza meditazione siamo ciechi in un mondo di grande bellezza, pieno di luci e di colori."
Jiddu Krishnamurti, autore di Il libro della vita e Il volo dell'aquila



Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


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mercoledì 2 ottobre 2019

LA CURA DELLA CERVICALE di Marco BUCCIARELLI 50 esercizi di ginnastica posturale per la prevenzione e il trattamento delle cervicalgie

LA CURA DELLA CERVICALE 50 esercizi di ginnastica posturale per la prevenzione e il trattamento delle cervicalgie di Marco BUCCIARELLI (L'Airone Editrice Gremese International) descrive esercizi che (se seguiti con regolarità) sono una risorsa preziosa non solo per curare ma anche per prevenire i problemi cervicali agendo positivamente sulla postura, la coordinazione e la fluidità del movimento.
Nota con il nome comune di "cervicale", la cervicalgia è una patologia che colpisce le prime 7 vertebre della spina dorsale e i muscoli ad esse legati sotto forma di infiammazione, con un dolore dietro al collo più o meno acuto.

Tale malattia può colpire (come spiega l'autore nella 1° parte del libro) in varie fasi della vita e può protrarsi per giorni, mesi o addirittura anni se non prevenuta e curata a dovere.
Talvolta è legata a cattive abitudini (es. alimentari) o alla presenza di altre patologie (ipertensione, disturbi gastrici, cefalee) la cui risoluzione arreca sollievo anche al rachide cervicale.

Esaurito l'excursus iniziale, l'autore propone oltre 50 esercizi di ginnastica posturale mirati a prevenire e curare ogni forma di cervicalgia.
Accompagnati da chiare sequenze illustrate che ne facilitano la comprensione e ne guidano l'esecuzione, gli esercizi sono suddivisi per posizione (supina, prona, seduta e in piedi) e possono essere svolti in qualunque momento della giornata da giovani e meno giovani, indipendentemente dalle condizioni fisiche generali. Disegni di Benedetta Valli.



Marco Bucciarelli si è avvicinato all'attività sportiva come atleta agonista prima nel nuoto e poi nell'arte marziale del karate conseguendo il titolo di campione europeo di kata a squadre nel 1995.
Laureatosi in Fisioterapia presso l'Università "Tor Vergata" di Roma, ha iniziato la sua carriera come istruttore di ginnastica posturale e tonificazione presso palestre e centri sportivi.
Ha seguito il corso di RPG Souchard, specializzandosi poi in terapia manuale secondo il concetto Maitland e frequentando i corsi sul metodo McConnell.

Ha approfondito le sue conoscenze con il metodo M.A.S. (movimento, armonia e salute) del prof. Giuseppe Massara (riprogrammazione ergonomico-posturale).
Marco Bucciarelli svolge la professione di fisioterapista e osteopata. Tiene corsi di ginnastica posturale e tonificazione in vari istituti sportivi di Roma.
I suoi libri precedenti - Posturale, che passione! (2011), Posturale che passione! Il movimento (2012) e Posturale e mal di schiena (2014) -, hanno tutti riscosso un grande successo.

La cervicalgia è il termine più appropriato per indicare un generico dolore al collo che si protrae per un periodo di tempo variabile (mesi/anni).
Nel mondo occidentale la cervicalgia è uno dei disturbi muscolo/scheletrici più diffusi in assoluto, comprendente numerosissimi ed eterogenei sintomi di origine differente. Vi sono diverse cause: la sedentarietà, i colpi di freddo e la postura scorretta rappresentano le fonti principali di dolore cervicale "cronico".
Durante l'età giovanile la cervicalgia non è una condizione rara ma spesso è dovuta alla semplice contrattura dei muscoli cervicali e delle spalle.

La cervicalgia può essere accentuata in diverse occasioni: anche un materasso troppo morbido oppure un cuscino non adeguato possono aggravare in modo considerevole il dolore cervicale.
Altro elemento imputato è lo stress: le tensioni possono portare ad assumere una postura scorretta che sfocia in contratture e rigidità muscolari ed articolari.
Attenzione all'alimentazione. Evita il sovrappeso. Essere sovrappeso sottopone tutti i muscoli del corpo a un lavoro eccessivo, compreso quelli del collo e quindi un ulteriore problema che si aggiunge alla struttura vertebrale.

Ci sono 3 varianti di cervicalgia: 1) Cervicalgia propriamente detta: il dolore cervicale si concentra in sede cervicale.
2) Sindrome cervico-brachiale o brachialgia: il dolore si estende dalla zona cervicale al braccio.
3) Sindrome cervico-cefalica: la cervicalgia è accompagnata da sintomi secondari come alterazioni della vista, disturbi della deglutizione e vertigini.

Per curare la cervicalgia si deve intervenire sulla causa che ha scatenato il dolore. 1) Alleviare la rigidità muscolare.
2) Ridurre l'infiammazione. 3) Correggere la postura.
Il dolore al collo dipendente da una postura inadatta è relativamente semplice da guarire. Bisogna seguire un mirato programma di esercitazioni che deve essere svolto con diligenza e costanza.
Un bravo fisioterapista o un'altra figura competente e qualificata istruirà il paziente su come eseguire gli esercizi dopo un buon lavoro fisioterapeutico.



Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


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martedì 1 ottobre 2019

IL TENNIS AL CONTRARIO di Umberto LONGONI Perdere insegna a vincere, nel tennis e nella vita

IL TENNIS AL CONTRARIO Perdere insegna a vincere, nel tennis e nella vita di Umberto LONGONI (Franco Angeli Edizioni www.francoangeli.it) presenta efficaci esercizi di allenamento mentale con nuovi e interessanti approfondimenti, spesso perfino contrari alle comuni opinioni sul tennis e sulle sfide della vita.
Infatti non devi avere fiducia solo nelle tue abilità tecniche nel diritto, nel rovescio o nel servizio ma anche nell'esercizio della mente che invece spesso non si allena abbastanza.
Tenere troppo alla vittoria può contribuire a portarti alla sconfitta; cambiare punto di vista dà ali per volare più in alto.
Perdere ti potrà anche insegnare a vincere nel futuro perché possedere un progetto interiore è più importante dei risultati immediati.

Ti convincerai che ragionare in modo differente o addirittura opposto a quello della maggior parte delle persone e dei tennisti è la strada giusta. Ti saranno utili questi consigli:
"Non date mai per morto il gatto; allenate la mente e i pensieri;
usate bene il mago che c'è in voi; trovate il vostro amico interiore;
cambiate cappello e modo di vedere il tennis; uscite dal gregge dei tennisti; usate la strategia del bruco;
considerate ansia, errori, delusioni e sconfitte come un aiuto;
fate come Robinson Crusoe; imparate a stimarvi;
convincetevi che siete differenti, non sbagliati; diventate giocatori veri." Umberto Longoni

Ti aiuteranno riflessioni, consigli pratici e singolari test attraverso un viaggio in compagnia di un Saggio (saggezza utile nello sport ma anche nella vita) che risponde alle domande di un giovane Apprendista che "studia da campione": ma potrebbe trattarsi di chiunque (di qualsiasi età e livello tennistico) che, amando questo sport, desideri esprimersi al meglio. Così come lo desideri tu.
Per esempio Robin Williams nel film L'attimo fuggente (facendo salire gli studenti sui tavoli) ha interpretato magistralmente ciò in cui consiste la differenza: un'azione diversa dalla solita lezione che esprime la voce "fuori dal coro" o per meglio dire "fuori dal gregge".

"Quando perdi sei più motivato. Quando vinci non riesci a vedere i tuoi errori e nessuno può dirti niente." Venus Williams
"Se c'è una cosa che ho imparato è che perdere e affrontare le cose che non funzionano è un modo per diventare più forti.
Nel tennis e nella vita." Roger Federer
"Vincere alimenta l'autostima ma sul campo si impara che perdere non significa solo uscire sconfitti ma allenare la resilienza, la determinazione, la capacità di affinare nuove strategie, tutte caratteristiche decisive per primeggiare." Umberto Longoni

Umberto Longoni, psicologo, sociologo e scrittore, docente della SIMP (Società Italiana Medicina Psicosomatica), si è occupato a lungo dell'allenamento mentale di molti giocatori professionisti di tennis e di campioni ed è uno dei più noti psicologi italiani del "Mental Training".
 Come esperto di allenamento mentale ha partecipato in modo continuativo (2015) alla rubrica televisiva Tennis Magazine del canale digitale Supertennis. Ha collaborato alle più diffuse riviste femminili con servizi, test e rubriche ed è stato per molto tempo collaboratore di Il Tennis Italiano.
In ambito sportivo ha pubblicato Questione di testa (Calderini 1995); Lo sport invisibile (Calderini 2001), I sette passi della corsa (Franco Angeli 2017), Il tennis e l'arte di allenare la mente (Franco Angeli 2016) e Il tennis al contrario (Franco Angeli 2019).

Nella saggistica varia (sempre per Franco Angeli) ha scritto Istruzioni di sano egoismo; Gli uomini non sono desideri; Gli alberi non ingrassano;
Peccato non peccare; Manuale del perfetto imbecille, L'ansia non è un difetto, Il coraggio di cambiare vita, Istruzioni per amori imprevisti.
E' autore dei romanzi Il canto del fiume perduto (Marna), La solitudine del cigno nero (Robin) e Scambio di anime (Robin).

"Sia "Il tennis e l'arte di allenare la mente" che il mio ultimo "Il tennis al contrario" vi aiuteranno nel match invisibile che durante ogni incontro ognuno gioca con se stesso, con i propri dubbi e conflitti, contro un avversario interiore a volte più forte di quello reale oltre la rete.
D'altra parte nel tennis non esiste pareggio né aiuti, né scuse. Sul campo siete soli contro l'avversario: potete contare soltanto su di voi e sulla vostra abilità, come nuovi gladiatori o i cavalieri che disputavano i tornei.

In particolare Il tennis e l'arte di allenare la mente (2016) contiene un'efficace sintesi del mio metodo di allenamento mentale utilizzato da molti anni con tanti agonisti, professionisti e affermati campioni.
Il tennis al contrario (2019) invece, pur riprendendo i medesimi argomenti, aggiunge qualcosa di molto singolare e utile in più
Ovvero interessanti approfondimenti, spesso opposti e contrari alle comuni idee sul tennis e sulle sfide della vita." Umberto Longoni

Cito alcuni utili consigli dell'autore: 1) "NON DATE MAI PER MORTO IL GATTO. Un bicchiere colmo a metà non è mezzo pieno o mezzo vuoto ma ancora da riempire."
Questa affermazione è il paradosso semplificato di Schrodinger. Significa che la realtà dipende da chi la osserva e quindi (senza saperlo) la "crea". Anche per un match di tennis o per una sfida della vita può valere lo stesso discorso.
C'è chi si rassegna considerando ormai per certa la sconfitta e quindi contribuendo a provocarla e chi invece mantiene un atteggiamento fiducioso fino alla fine: talvolta tale forza mentale aiuta a trovare nuove soluzioni di gioco e a cambiare le sorti della partita o della situazione.

"Allora se stessi perdendo un match quale sarebbe il modo giusto di pensare?". "Non dovresti mai dare per morto il gatto! Ovvero sarebbe meglio ti convincessi che la partita non sia ancora affatto persa e impegnarti a fondo provando nuove strategie per cercare in tutti i modi di vincerla. Sebbene per me la vittoria non sia fondamentale: ciò che conta è esprimere il meglio di sé."
Lo dimostra la storia dell'attuale numero 1 al mondo (Novak Djokovic): è riuscito a tornare al vertice dopo 2 anni di batoste.
L'aforisma dei due cani che si attribuisce a Buddha conferma che il mondo è un nostro riflesso: interpretiamo la realtà in base a ciò che pensiamo.

2) "ALLENATE LA MENTE E I PENSIERI. Nel tennis nessun colpo è più potente della mente che può significare la differenza tra vittoria e sconfitta."
L'allenamento mentale è qualcosa di assolutamente indispensabile per chiunque studi da campione o in qualsiasi prestazione o appuntamento cruciale della vita.
6) "USCITE DAL GREGGE DEI TENNISTI. Chi ragiona come tutti non potrà mai aspirare a essere migliore." Per cambiare mentalità bisogna guardare le cose in modo diverso uscendo dal "gregge" degli altri tennisti.

8) "COMPRENDETE L'UTILITA' DI ERRORI, SCONFITTE E ANSIE.
Talvolta ciò che ci disturba ci sta dicendo qualcosa di noi stessi che dovremmo capire: perché utile a comprenderci meglio." Nel tennis e nella vita errori e sconfitte sono molto utili.
9) "FATE COME ROBINSON CRUSOE. Bisogna comportarsi come Robinson Crusoe e provare a "salvarsi da soli", senza aiuti."
L'ideale nel gioco di squadra è collaborare, non dipendere uno dall'altro.

10) "IMPARATE A STIMARVI. Chi possiede autostima ha sempre fiducia nel sole e sa che tornerà. A chi ne ha poca bastano 3 giorni di pioggia per dubitare che ancora il sole esista."
E' importante amare il proprio modo di essere, ciò che si ha, senza voler assomigliare agli altri: questo è il giusto modo di pensare per iniziare davvero ad aumentare la stima di sé.
12) "DIVENTATE VERI GIOCATORI. Tutto si può imparare purché vi sia amore per ciò che si impara."
Alcune caratteristiche dei veri giocatori: la capacità di sdrammatizzare e di sorridere anche di se stessi, la propensione ad accettare il rischio e le sfide.

"Qualsiasi incontro quando tocca l'anima sempre ci cambia e lascia qualcosa che non si può dimenticare."
Ogni relazione umana, qualsiasi incontro con un senso e significato, lasciano traccia e modificano qualcosa del nostro modo di essere e di pensare.
Ciò che conta è seguire la strada di un progetto interiore da portare a termine secondo la filosofia e il pensiero dell'Essere e non dell'Avere.

Essere una persona davvero completa significa imparare a vivere e allenare costantemente sia il corpo che la mente, imparare a "giocare" (gli alti e bassi della vita come una partita di tennis) non solo nello sport ma soprattutto nel gioco della vita!
"Che la forza mentale sia con voima ricordate che bisogna allenarla!" Umberto Longoni



Un caro saluto. Raffaele Ciruolo


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